Il potere terapeutico dei Mantra e della Musica

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Jun 18 2007, 16h24

CAPITANATA - CERQUETTI

Il Canto dei Mantra

Casa Discografica "Capitanart"

I pensieri e le emozioni sono l’essenza stessa della vita. Esprimere attraverso le vibrazioni sonore quello che pensiamo, sentiamo e vogliamo è una pratica spirituale conosciuta da migliaia di anni. Lo filosofia indiana definisce questa pratica Mantra Yoga. Lo Yoga Classico, quello esposto negli antichi testi vedici, spiega che la mente comunica con l’esterno, principalmente, attraverso due funzioni dire-bene e dire-male.
Possiamo con le nostre parole “benedire” o “maledire” oggetti, persone ed eventi; un luogo è maledetto se ha ricevuto molte vibrazioni mentali e sonore negative, andrebbe purificato con la ripetizione, calma e consapevole, di suoni positivi che purificano la mente.
I Mantra sono quindi delle benedizioni positive. La ripetizione di queste vibrazioni positive è “meditazione”, perché non si tratta di un gesto meccanico che riguarda solo la bocca ma richiede attenzione e grazia, è una pratica spirituale completa. La meditazione accompagnata da vibrazioni sonore è molto potente e da migliaia di anni, in India, viene raccomandata come pratica essenziale dello Yoga. Yoga letteralmente vuol dire unione, unione tra corpo mente e spirito, oggi Yoga andrebbe tradotto con la parola olistico.
Negli ultimi decenni la medicina occidentale ha scoperto che il cervello non è un unità ma è diviso in due emisferi separati con funzioni e caratteristiche diverse che non è sempre facile armonizzare. L’emisfero sinistro è considerato la sede dei pensieri e quello destro delle emozioni; ogni azione è condizionata, influenzata da pensieri o da emozioni ad essa riferiti. Lo scopo della ripetizione dei Mantra è raggiungere e mantenere l’equilibrio psicosomatico tra la nostra parte maschile e quella femminile, requisito fondamentale per vivere in modo pieno e soddisfacente.

I Mantra in Sanscrito
Il Sanscrito è considerato la lingua più antica del mondo e viene chiamata da molti studiosi la Lingua Madre. In India questo antichissimo linguaggio spirituale, risalente a più di 5000 anni fa, è chiamato Devanagar, cioè la lingua parlata nelle terre (nagar) dei Deva (gli esseri di luce che vivono in altri pianeti). In India ci sono templi ed Ashram, comunità spirituali, dove i devoti e i praticanti si alternano nella ripetizione continua dei Mantra. Questa tradizione in alcuni luoghi sacri, come Puri, Mayapur e Vrindavana, va avanti, ininterrottamente da secoli. C’è chi dice che un luogo diventa sacro quando è saturo di buone vibrazioni, per cui, in teoria, ogni territorio può essere bonificato e sacralizzato.
Oggi la scienza più evoluta concorda con la visione dei grandi mistici del passato, non esiste la materia solida e rigida, tutto vibra ed è in movimento, a velocità diverse tutto si muove. Niente è statico. Mai. Ogni oggetto è composto da atomi, a loro volta composti da particelle infinitesimali che possono manifestarsi come corpuscolo o onda, cioè vibrazione. L’energia che compone la materia si manifesta talvolta come onda e talvolta come particella, i Mantra sanscriti agiscono sulle onde che poi diventano forma e intervengono sulle forme in-formandole con un nuovo messaggio. Se pronunciati bene i Mantra formano e in-formano l’energia sia quella invisibile sia quella visibile che comunemente chiamiamo materia.


OM
“L’infinita potenzialità del suono”, spiega Yogananda, “deriva dal Verbo Creativo OM, il cosmico potere vibratorio che sta dietro tutte le energie atomiche. Qualsiasi parola pronunciata con chiara consapevolezza e profonda concentrazione ha un valore materializzante. Il segreto risiede nell’elevazione del ritmo vibratorio della mente.”

“Meditando sul suono OM la mente si fonde in esso e passa alla pura consapevolezza.”
Nadabindu Upanisad

“Questo giardino dell’universo vibra tutto
alcuni di noi odono un suono così dolce
le vibrazioni salgono dentro di noi per diventare luce.
Raggiungere l’accordo è la speranza della nostra vita
e per alcuni è importante dare un nome all’accordo
così gli hanno dato una parola e la parola è OM.”
i Moody Blues

Secondo i Veda indiani l’universo visibile si manifesta attraverso il Suono, esiste e si mantiene tramite il Suono e poi si dissolve per riaggregarsi sempre attraverso il potere del Suono. Secondo lo Shiva Sutra questo mondo è prigione e sofferenza per chi non conosce il potere misterioso dei suoni, diventa invece gioia e forza per chi conosce e pratica la scienza del suono. Il Mantra Om è il Mantra per eccellenza, il suono eterno e primordiale.
La O rappresenta l’energia che sale dal primo Chakra (elemento Terra) al quinto Chakra (Spazio infinito)
La M rappresenta la vibrazione serena ed autoguarente della mente.


Il Mahamantra
Dopo Om, il Mantra più popolare in India è quello chiamato Maha (grande) ed anche il grande canto della liberazione.
Sono sedici parole ripetute, fate la pausa dove c’è il trattino: Hare Krishna-Hare Krishna-Krishna Krishna-Hare Hare- Hare Rama-Hare Rama-Rama Rama-Hare Hare.
Hare rappresenta la potenza di piacere dell’energia femminile, Krishna e Rama rappresentano il fascino e la forza dell’energia maschile.
Anche i Mantra Sita-Ram, Shiva-Shakti e Om-Mani (il gioiello dell’energia maschile)- Padme (il fiore di loto dell’energia femminile)-Hum hanno il potere di riequilibrare i due emisferi crerebrali.

Om Shanti.
I saggi che scrissero i Veda, dopo aver esaminato la respirazione e il linguaggio, scoprirono che ogni suono ha un suo specifico effetto sensoriale che, oltre all’udito, coinvolge tutto il corpo. Pace in sanscrito si dice Shanti (si pronuncia scianti).
Pronunciando queste due parole, pace e shanti, avremo lo stesso effetto culturale ma un diverso effetto sensoriale. Per dire a qualcuno di tacere viene spontaneo emettere il suono lungo sccc come in sci. L’ascolto del suono Shanti produce un effetto rilassante sui sensi e il sistema nervoso di chiunque anche di chi non conosce il significato della parola.
Giorgio Cerquetti Capitanata

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