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  • IL GALEONE

    Jan 24 2012, 20h54

    Tradizione e storia della musica popolare Italiana
    Canti Anarchici

    Parole di Belgrado Pedrini
    Musica di Paola Nicolazzi

    Quello che segue è il testo originale della poesia di Belgrado Pedrini,
    nella stesura del brano musicale verrano omesse la quarta e l'ultima strofa.



    "Siamo la ciurma anemica
    d'una galera infame
    su cui ratta la morte
    miete per lenta fame.

    Mai orizzonti limpidi
    schiude la nostra aurora
    e sulla tolda squallida
    urla la scolta ognora.

    I nostri dì si involano
    fra fetide carene
    siam magri smunti schiavi
    stretti in ferro catene.

    Nessun nocchiero ardito,
    sfida dei venti l'ira?
    Pur sulla nave muda,
    l'etere ognun sospira!

    Sorge sul mar la luna
    ruotan le stelle in cielo
    ma sulle nostre luci
    steso è un funereo velo.

    Torme di schiavi adusti
    chini a gemer sul remo
    spezziam queste carene
    o chini a remar morremo!

    Cos'è gementi schiavi
    questo remar remare?
    Meglio morir tra' i flutti
    sul biancheggiar del mare.

    Remiam finché la nave
    si schianti sui frangenti
    alte bandier rossonere
    fra il sibilar dei venti!

    E sia pietosa coltrice
    l'onda spumosa e ria
    ma sorga un dì sui martiri
    il sol dell'anarchia.

    Su schiavi allarmi allarmi!
    L'onda gorgoglia e sale
    tuoni baleni e fulmini
    sul galeon fatale.

    Su schiavi allarmi allarmi!
    Pugnam col braccio forte!
    Giuriam giuriam giustizia!
    O libertà o morte!

    Falci del messidoro,
    spighe ondeggianti al vento!
    Voi siate i nostri labari,
    nell'epico cimento!

    Giuriam giuriam giustizia!
    O libertà o morte!"

  • LA TELEVISIONE

    Set 21 2011, 21h40

    Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
    ( PIER PAOLO PASOLINI)
  • NATI IN MEZZO A TUTTO QUESTO

    Set 21 2011, 21h31

    Nati così, in mezzo a tutto questo, tra facce di gesso che ghignano e la signora Morte che se la ride,
    mentre gli orizzonti politici si dissolvono, mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa. Nati così, in mezzo a tutto questo, tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire, tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli, in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi sono chiusi, in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo. In mezzo a tutto questo ci muoviamo e viviamo, a causa di tutto questo moriamo. Castrati Corrotti Diseredati Per tutto questo. Le dita vanno in cerca di un Dio insensibile. Le dita cercano la bottiglia, le pillole, qualcosa da sniffare. Siamo nati in mezzo a questa morte dolorosa che incombe. Ammazzarsi in pieno giorno per la strada non sarà più un crimine, resteranno solo pistole e folle di sbandati, la terra sarà inutile, il cibo diventerà un rendimento decrescente, l'energia nucleare sarà in mano alle masse, il pianeta sarà scosso da un'esplosione dopo l'altra, uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi, la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento scuro e il più bel silenzio mai ascoltato nascerà da tutto questo, il sole nascosto attenderà il capitolo successivo.
    (BUKOWSKI)
  • .17 marzo 1861.

    Fev 8 2011, 20h44

    L'Italia nasce a Torino, di domenica. Battezzata dalla camera per acclamazione e dal senato con 2 voti contrari ( leghisti precoci?),la creatura viene mostrata in pubblico per la prima volta sulla <<GAZZETTA UFFICIALE>> del 17 marzo 1861 con questa frase: << VITTORIO EMANUELE II ASSUME PER Sè E I SUOI SUCCESSORI IL TITOLO DI RE D'ITALIA>>.
    I travagli del parto hanno attraversato le guerre d'indipendenza e l'epopea dei MILLE per sfociare nel bombardamento della fortezza di Gaeta,dove il Re borbonico ha tentato l'ultima resistenza.
    Si è arreso il 13 febbraio, appena in tempo per non turbare l'inaugurazione del primo Parlamento italiano,celebrata cinque giorni dopo nell'aula che l'architetto Peyron ha costruito a Torino nel cortile di Palazzo Carignano.
    Vittorio Emanuele vi è giunto fra due ali di folla e squilli di fanfara. E ha letto ai 443 rappresentanti della nuova nazione il discorso preparatogli da Cavour:<<SIGNORI SENATORI! SIGNORI DEPUTATI! L'ITALIA CONFIDA NELLA VIRTù E NELLA SAPIENZA VOSTRA!>> ....... ILLUSIONI DI GIOVENTù .
    Nord e Sud (all'appello mancano solo Roma e Venezia) tornano a vivere insieme. Non accadeva dalla caduta dell'impero romano.A deciderlo però è stata un'esigua minoranza. Alle elezioni di gennaio ha partecipato l'1% degli italiani: 240mila maschi con un carico d'imposta di almeno 40 lire.L'italia è fatta, ma senza i cattolici ( la chiesa ha proibito le urne ai fedeli) le donne,gli analfabeti,i poveri e gli evasori fiscali:il restante 99% insomma!!!
    Cavour,che ne ha presi più di tutti,nel suo collegio ha ottenuto appena 620 voti.Ma sono le minoranze decise a fare la storia e ,conquistano il potere , a imporla alle maggioranze inerti come epica collettiva.
    ACCADE COSì CHE GENERAZIONI DI ITALIANI SIANO CRESCIUTI NEL CULTO DI GESTA ALLE QUALI IL POPOLO AVEVA FATTO DA SPETTATORE.
    La formula battesimale allude a Vittorio Emanuele II e quel <<II>> la dice lunga sull'idea che i vincitori hanno dell'italia non uno stato nuovo,ma il prolungamento di quello vecchio , le cui leggi vengono estese in modo automatico alle altre regioni, con conseguenze disastrose soprattutto al sud.
    Gli spaesati luogotenenti sabaudi,scesi nell'ex regno delle due Sicilie per governarlo come una colonia,devono appoggiarsi ai consiglieri locali e ai loro maneggi:
    PER QUALCHE MESE AI VERTICI DELLA
    POLIZIA NAPOLETANA CI SARà IL CAPO DELLA CAMORRA.
    Forse non si può fare meglio.Di sicuro non può farlo una camera che pullula di notabili meridionali,assai simili a quelli raccontati nel GATTOPARDO,custodi gelosi dei propri privilegi.Da Torino a Palermo,la destra di governo rappresenta una classe compatta,l'alta borghesia,ed è guidata da un genio completo,Cavour.
    Invece la sinistra è divisa ( mmmm TANTO PER CAMBIARE 0__o ) e anche il genio che la guida è spaccato in due:ha la testa di Mazzini e il braccio di Garibaldi,in baruffa perpetua tra loro.
    LA MORALE DELLA FAVOLA RISORGIMENTALE è CHE I DEMOCRATICI NE SCRIVONO LE PAGINE PIù ROMANTICHE,MA SONO SEMPRE I MODERATI A INCASSARE I DIRITTI D'AUTORE.
    COMUNQUE SIA ,OGGI è DOMENICA E L'ITALIA è NATA........ ( mah!)


  • VIVA LA RUMAGNA!

    Out 15 2010, 21h37

  • trova le differenze

    Jan 29 2010, 17h25

    Dal 1925 ufficialmente si instaura la dittatura. Il fascismo nel corso degli anni radicalizza le sue posizioni censurando sempre di più la libertà di opinione e perseguendo coloro che criticano il governo, esprimendo opinioni diverse dal pensiero ufficiale. Nei primi anni, vi erano alcuni giornali di piccola tiratura che, pur fascisti andavano un po' controcorrente, alcuni più nazionalisti, altri più socialisti, altri ancora esprimevano le proprie critiche verso l'avvicinamento al nazismo; e proprio questo avvicinamento sembra essere la spiegazione di alcune radicalizzazioni e della nascita del razzismo fascista.
    Ai media (al tempo di fatto solo radio e carta stampata) venne imposto di parlare il meno possibile di fatti di cronaca nera e di crimini in genere e, in quei casi in cui fosse stato impossibile omettere la notizia, era chiesto di minimizzarla il più possibile. Questo serviva per garantire un falso senso di sicurezza nell'opinione pubblica, che percepiva l'assenza di notizie di questo tipo come l'assenza del tipo di atti a cui si riferivano[5]. Ad esercitare il potere di censura sulla stampa, mediante stringate direttive diramate alle redazioni (le famose veline) è il potente Ministero della Cultura Popolare, la cui abbreviazione telegrafica "minculpop" verrà mutuata nel linguaggio giornalistico italiano per definire, dopo il fascismo, persone ed uffici che tentano a vario titolo di censurare articoli e opinioni.

    Potrebbe iniziare tranquillamente così: dal 2009 ufficialmente si instaura la dittatura.
    NON è CAMBIATO NULLA DAL 1925.....
    ZIO CANEDEGA!!!
  • cartonato vip

    Nov 24 2009, 19h43

  • “HO LASCIATO TUTTO ACCESO“

    Nov 16 2009, 18h01

  • GAKE NO UE NO PONYO ( testo giapponese romaji)

    Out 20 2009, 17h59

    Ponyo Ponyo Ponyo sakana no ko
    Aoi umi kara yatte kita
    Ponyo Ponyo Ponyo fukurannda
    Manmaru onaka no onna no ko
    Peta-peta pyon-pyon
    Asitte iina kakechao
    Migi-migi-bun-bun
    Otetewa iina tunaijao
    Anoko to haneru to kokoro mo odoruyo
    Paku-paku chu-gyu, paku-paku chu-gyu
    Anoko ga daisuki
    Makkakka no Ponyo Ponyo Ponyo sakana no ko
    Aoi umi kara yatte kita
    Ponyo Ponyo Ponyo fukurannda
    Manmaru onaka no onna no ko