Ma BAFFambagno...!

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Mar 27 2012, 6h47

Sab 24 Mar – BAFF 2012

Breve non-recensione di un evento 100% non-musicale: seratona di gala, anteprima nazionale, proiezione inaugurale della decima edizione del Busto Arsizio Film Festival, ospite al cinema Teatro Sociale l’attrice e neo regista Famke Janssen.
Il BAFF ha ormai da qualche anno grosse (esagerate?) velleità di cinefestival internazionale (memorabile la presenza della iena panciuta Michael Madsen, l’anno passato) e da cittadino bustocco non posso che accogliere con piacere simili eventi e presenziarvi senza indugio.
Peccato che nonostante tutto Busto e la stella polare della propria costellazione culturale, il BAFF, mi debba scivolare in malo modo sulla buccia di banana di un pressapochismo – ahimè – a dir poco provincialesco.
Punto il dito contro i volantini promozionali della doppia serata con protagonista la bella e brava (e stanga) Famke: per pubblicizzare come si deve i film “Bringing up Bobby” (di cui la Janssen è regista e sceneggiatrice) e “X-Men – Conflitto finale” (di cui la stessa e coprotagonista) si è pensato bene di stampare dei flyer in onore della “star americana”. Peccato che la ex bondgirl (una delle mie bondgirl recenti preferite, tra parentesi) sia di fatto nata ad Amsterdam e dunque olandese fino a prova contraria, benché americana d’adozione… scrivi “star hollywoodiana”, mal che vada. Ma quello che mi dà ancor più sui nervi è il duplice strafalcione riservato al nome del personaggio interpretato da Miss FJ nella trilogia degli Uomini X: Jean Grey viene superficialmente ribattezzata “Jane Gray”… caspita, la bellezza di due errori in 8 lettere! Ottima media! Beh, ma certo, i fumetti – e pertanto i film tratti da essi – sono roba per bambini e per sfigati… perché dunque sprecare tempo, precisione e neuroni per una cosa del genere? Stiamo parlando di fumetti, mica del cinema di Truffaut…
Nonostante tutto la serata scorre via senza ulteriori intoppi: Famke è splendida, modesta e appare alla mano nonostante sia una “star americana”, il sindaco non ci prova, il film – per quanto non originalissimo in quanto a trama e risvolti – è ben diretto e interpretato e non è niente male per essere un’opera prima girata in 20 giorni con un budget minimale (brava Milla Jovovich), i sottotitoli sono un po’ troppo “sotto” per i miei gusti… sotto lo schermo e visibili solo a tratti tra le teste delle prime tre file… esattamente davanti a me siede un bell’addormentato che russa senza ritegno… Prendere nota, per il BAFF 2013: dare un’occhiata a Wikipedia prima di stampare i volantini e selezione all’ingresso, chi ha un cuscino sotto braccio non entra in sala.

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