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  • musica e poesia

    Mar 26 2009, 10h09

    Mer 25 Mar – Rassegna InAuditorium
    Quando la musica si confonde con la vita.. e poi è stato bello condividere una serata che sembra poesia... un saluto a tutti quelli che c'erano ieri sera!!!
  • Un poeta inestimabile

    Mar 11 2009, 13h24

    Mar 10 Mar – Lezioni d'artista

    Alla mia età non si dovrebbe, ma ieri Gianmaria Testa mi ha commosso: un uomo e un poeta straordinario... un uomo, un uomo.. per fortuna che ce ne sono! Michele Serra divertente e caustico come sempre. Tanti giovani, tante ragazze e ragazzi... forse ce ne sarebbero dovuti essere molti di più. Credo che un incontro come questo per uno studente valga più di dieci anno di lezioni accademiche all'università!
  • Deposizione - Meditations pour l’orchestre (Mantegna’s Dead Christ)

    Mar 5 2009, 9h37

    Tramonta la notte, e non è l’alba
    Deposto il mio corpo tra lenzuola sparigliate
    Nudi i piedi incrociati con le mani sul petto

    Aspri suoni - pianoforte e voce di soprano -
    Un lied tedesco alla radio, stridenti hallelujah
    Con accenti francesi, non rompe il silenzio
    Nell’ora senza tempo, cluster martellano i tasti
    Con discordi armonie, la radio annuncia: ore sei!

    Acini d’uva al risveglio
    La notte finita spegne il lume
    Distendo le palpebre e non dormo
    Dov’è resurrezione?


    di pino mercuri - ciaopino
  • Il suono, la musica e le donne

    Jan 25 2009, 13h54

    Tre sono i logos della musica.
    I ritmo: il principio ordinatore del tempo, il tempo della musica.
    Il ritmo è il principio, primo logos del linguaggio musicale.
    Fine e scopo del ritmo, principio ordinatore della musica, è il suono.
    Il suono: la materia della musica.
    Sound, il suono: la materia di ogni fare musicale.
    Il suono dà forma al ritmo e lo rende percepibile al nostro orecchio, al nostro corpo, al nostro senso musicale.

    Il ritmo è il tempo: tempo ordinato del fare musicale.
    Il ritmo è l’ordine spirituale della materia musicale.
    Il suono è la materia della musica.

    Il ritmo, principio ordinatore del farsi musicale ama, desidera, cerca e trova la sua materia: il suono... la bellezza pura e incontaminata del suono ancora inespresso, del suono sempre nuovo a se stesso. Il ritmo ama la sua materia, il suono.

    Il ritmo ama il suono, la materia cui tende e nella quale tende a spegnersi per rinascere trasformato dal suo nulla.
    Il suono: il nulla musicale da cui emerge il ritmo... e la musica trova la sua forma sempre nuova.
    Il ritmo si annulla nel suo suono e nel suo suono prende forma sempre nuova.

    Ritmo e suono: una storia d’amore.
    Il ritmo ama il suono, nel suono si spegne e dal suono rinasce.
    Ritmo e suono: una storia, mille storie, infinite storie d’amore.

    Tutte le storie d’amore musicale si chiamano Melodia e Armonia.

    Melodia e armonia: i due volti di un’unica storia d’amore, di un unico logos, di un unico discorso d’amore.

    Melodia e Armonia in perfetta unità: Melarmonia.

    Melarmonia: unità dinamica in eterno divenire di melodia e armonia.
    Melarmonia: svolgimento e profondità di una storia, di un racconto, di un sogno d’amore.

    Musica, il farsi musicale: svolgimento che esplode e nasce dal ritmo, principio ordinatore del Tempo e di ogni tempo in musica, per conoscere la sua forma, il suo scopo, il suo fine e la sua fine d’amore nel suono.
    Nel suono si manifesta, appare, muove e commuove il ritmo...
    Il suono, la materia sonora che rende udibile, percepibile dai nostri sensi e dal nostro corpo il ritmo.

    Musica: dal Ritmo al Suono per mezzo e a mezzo della Melarmonia.
    Il linguaggio musicale: un discorso d’amore che nasce dal ritmo e per l’amore della melarmonia muore e rinasce nel Suono.

    Ritmo, Melarmonia, Suono
    Dal Ritmo al Suono per la Melarmonia.

    Spirito-Natura-Materia
    Ordine-Amore-Concezione
    Essere-Divenire-Concepire
    Tutto-Molteplice-Nulla
    L’Essere: il tutto. La Materia: il Nulla.
    Il Nulla materiale!!!
    Ritmo-Melarmonia-Suono
    Il Suono: il nulla musicale del suo tutto, il ritmo.
    Melarmonia: il divenire trascendente della musica, le storie d’amore della musica.
    Ritmo-Melarmonia-Suono: tre in uno!

    Suono; la voce del silenzio.
    Il silenzio è ritmo, il suono la sua voce.

    Il suono del silenzio.
    Dal ritmo al suono a mezzo della melarmonia: ed è musica.
    Musica, maestro.

    Melarmonia: unità di melodia e armonia.
    Melarmonia: la storia d’amore che scorre e trasfigura di bellezza in bellezza dal ritmo al suono.

    Il suono: la materia del ritmo, la voce del silenzio.

    Melarmonia: svolgersi trasfigurante del discorso musicale nel proprio spazio sonoro, spazio diastematico... intervallo... ritmo e suono che si amano fino a sfinirsi, a travolgersi accordo dopo accordo, rivolto dopo rivolto... pause... silenzi... crome, biscrome... crescendo, fortissimo... con dolcezza... langsam.. très vite... pizzicato, strappato sf fff p ppp staccato... pedale... armonici... sofferto... sofferto molto... patetica, appassionata... verloren, wir sind verloren... tutti persi nella musica, tutti persi per la musica!

    Il tempo: lo spazio sonoro della musica.

    Melarmonia: il discorso orizzontale e verticale della musica scritto nel proprio spazio sonoro: il tempo.

    Il suono: armonici infiniti, colori meraviglia, la tavolozza del dio della musica.
    I suoni armonici: i colori della dea musica! La materia della creazione musicale.
    Suoni armonici: variazioni fantastiche sul tema del colore, del colore musicale.
    Il suono: il volto della musica a colori.

    Melarmonia: inarcarsi di ogni dissonanza fino alla tensione che come l’amore chiede di sciogliersi nella consonanza: la più perfetta... l’imperfetta, la perfettibile...
    maggiore, minore, settima, diminuita, eccedente... tritoni, diabolus in musica... quarte e quinte, ascendenti, dolcemente discendenti, arpeggi, progressioni... belcanto, fioriture... viole d’amore...
    Tensione e distensione, consonanza e dissonanza. Una storia d’amore nella quale il suono appare nella sua bellezza e mostra l’impeto vitale e ordinatore, l’energia del ritmo.

    Musica: suono, sound... suoni armonici, forme sonore che danno corpo al tempo ordinato del ritmo per scompigliarlo e sconvolgerlo in un disordine di bellezza infinita.
    Ritmo: il principio ordinatore della musica.
    Suono: la pura bellezza della musica.
    Melarmonia: la più bella storia d’amore della musica
    Ritmo-Melarmonia-Suono: il linguaggio segreto della musica.

    Musica, la mia segreta storia d’amore. La storia segreta del mio amore.
    La mia vita, carta da musica sulla quale scrivo ogni giorno la mia più bella storia d’amore.
    Musique: ma plus belle histoire d'amour, io la dedico tutte le donne.


    di pino mercuri - ciaopino
  • Scontro di civiltà

    Fev 10 2009, 19h42

    Sul caso di Eluana Englaro in Italia non c’è uno scontro di civiltà. È in atto invece uno scontro tra civiltà e inciviltà. Chi voleva impedire a Eluana di morire e che da sciacallo infama la dignità di suo padre, Beppino Englaro, è un terrorista che si pone al di fuori di ogni discorso di civiltà.

    di pino mercuri - ciaopino
  • A un poeta, a Piero Ciampi

    Fev 6 2009, 16h10

    Chi ha la poesia dentro
    soffre e muore, e muore e muore
    muore e poi rinasce, rinasce dalla sua follia
    ma dove sono per dio tutti i poeti morti!

    Poeti morti che la vita gli faceva male
    poeti morti di nulla o d’amore
    poeti annegati nel vino di un bar
    il bar degli amici all’angolo

    Il bar dove non trovi mai compagnia
    poeti morti nelle risse
    nelle risse scoppiate furibonde
    in mezzo ad un concerto

    E che merda gliene frega al mondo
    se un poeta muore in una rissa
    era soltanto un ubriaco che gli ha aperto l’anima e la pancia
    con un coltello a serramanico rubato in un supermercato

    E che gli frega al mondo... scriveva poesie
    e tu scrivi perché ti scoppia forte il cuore
    caro poeta, se muori almeno tu rinasci
    che ti lamenti a fare? Gli altri muoiono e basta, e basta, e basta...

    Poeta tu rinasci nel cuore e negli occhi dei ragazzi
    ragazzi che si svegliano alla vita, la vita che non è mai basta
    ragazzi allegri, due accordi una chitarra e un libro di poesie
    e si chiedono a vicenda chissà di cosa è morto... morto il poeta...

    Non muore il poeta... non muore? Non muore, non muore...
    perché non si muore nel trani a gogò
    scolando barbera nel trani a gogò
    chissà di che è morto... è morto il poeta nel trani a gogò...

    di pino mercuri - ciaopino
  • John Cage e il silenzio

    Fev 5 2009, 12h34

    Se cercare la poesia è già poesia, John Cage è stato un grande poeta della vita.
    Forse avrà avuto ragione Schönberg quando diceva che John Cage non era un musicista, ma se la vita è musica e se John Cage è stato un poeta, allora John Cage è stato anche un grande musicista...

    Aveva un’idea folle, John Cage: ascoltare il silenzio. E naturalmente, come lui stesso ammise, non gli riuscì di ascoltare il silenzio.
    Il silenzio esiste in natura, ma è sempre inestricabilmente avvinghiato al suono come in un eterno combattimento d’amore nel quale i due contendenti non possono vivere l’uno senza l’altro...
    Il suono non ha senso senza il silenzio.
    Il silenzio non esiste in natura senza il suono...

    di pino mercuri - ciaopino
  • Perdersi... perdersi nel viaggio

    Jan 31 2009, 20h36

    Della follia, del perdersi, del nulla e della morte


    Perdersi.
    L’attimo in cui tutto vacilla.
    È il panico... paura della morte.
    Soltanto i grandi calligrafi dell’anima hanno saputo dipingere in versi, in tinte sfumate o drastici contrasti, tramonti e abissi...
    ...dipingere la follia del perdersi nel delirio, nella follia, nella vertigine.
    Il perdersi nel vuoto senza oppio, senza anestesia.
    Perdersi. Precipitare. Venir meno.
    La vita ti lascia.
    Un vortice.
    Travolto.
    ...
    Verloren... tutti verloren...

    Poi un lampo. Elettroshock.
    Il corpo scosso da un fulmine.
    Un tonfo.
    In silenzio senza dolore. In un tempo ovattato.
    Dal nulla, l’alba.
    Sei ancora tu?
    Sono io questo?
    Sospeso.
    Sospeso sulla morte.
    Pausa. Pausa. Pausa.
    L’aurora.
    ...

    Non è questa la morte.
    Questo è solo perdersi.
    Un ricamo. Un meandro.
    Un sortilegio. Un labirinto. Senza filo d’Arianna.
    Volteggiare sul nulla.
    Zarathustra.
    La follia di Nietzsche.
    Quella di Vincent van Gogh.
    ...

    La morte vera, quella della fine, è solo una sorpresa...
    Il resto è da inventare.

    di pino mercuri - ciaopino
    ispirato dalle scene finali del film "Le relazioni pericolose - Dangerous Liaisons" di Stephen Frears
  • Rimmel

    Jan 29 2009, 14h47

    E le ragazze escono di sera
    Vanno a cercare musica in via Borsieri
    Portano i tacchi a spillo e gli occhi neri
    Dipinti con il rimmel e un sorriso

    E le ragazze escono di sera
    E vanno tutte a ridere e non ricordano
    Di una giornata da impiegate e qualche volta un po’ sgridate
    Perché in ufficio portan la guêpière

    E vanno in via Borsieri con gli occhi neri
    Ed il rossetto rosso
    Che non avrebbero mai messo fino all’altro ieri
    Perché sembrava quello della nonna, l’altro ieri

    E le ragazze escono di sera
    Dell’altro vino, no... non cambiare il mio bicchiere
    Tu sai chi suona questa sera
    Due accordi, un pianoforte, una chitarra, un clarinetto e un po’ di jazz

    E poi un contrabbasso, un organo, un mandolino e tre violini
    E poi se c’è vorrei una bottiglia di Amarone
    Non è champagne, no... ma sa d’amore
    Ed è il mio vino... sì, brindiamo... l’Amarone...

    Dai, portami a ballare in via Borsieri
    C’è musica di notte in via Borsieri
    C’è musica e un violino trasognato
    Piange le quattro note un po’ stonate

    E canta sempre una canzone
    Sempre la stessa, sai... in via Borsieri
    È una canzone triste e un po’ stonata
    Ma quanta vita c’è stasera in via Borsieri...

    E poi è così che suona la mia musica
    Mettendo sempre tre parole in fila
    You and me...
    And me and you, bye bye

    di pino mercuri - ciaopino
  • Ragazze in bicicletta - Viva l’Irlanda!

    Jan 28 2009, 9h52

    E la mia vita è una bambina
    Una bambina sbarazzina
    La prendo per la coda dei capelli
    E lei mi dice lascia, sono mia

    E la mia vita che sembra un po’ impazzita
    E quando piove non porta mai l’ombrello
    E se la chiami lei non ti risponde però alla fine dice sempre sì
    E ammicca ad ogni brezza che le porta il sole


    E la mia vita non si sveglia alla mattina
    Scrive di notte sui suoi fogli bianchi e lì ci mette tutti i sogni suoi
    Si sveglia sempre verso mezzanotte
    Corre nel vento con la bici bianca e blu

    E la mia vita è una bambina sbarazzina
    Non chiede a dio ma sa afferrare il vento
    E poi lo intreccia nei capelli
    Con una viola, un bacio ed un bignè

    E se tu vuoi tu ci puoi giocare
    Tu puoi giocare se porti una chitarra e o’ poco ‘e luna
    Tu puoi giocare con questa vita che non dorme mai
    Che sembra una canzone come le canta Paolo Conti quando gli gira forte il vento

    Porta la bicicletta e via, e via...
    Su e giù per le colline
    Che odorano di mosto e fiori corallini
    E spezie d’oltremare portate qui dal vento nei canali

    Che vita, ragazze, la mia vita
    Svegliatevi bambine innamorate
    Questa mia vita io ve la regalo
    La soffio e la sussurro insieme ad un sorriso

    Mettetela tra i fiori dei capelli
    Capelli rossi e occhi verdi rubati ai prati dell’Irlanda
    E non aprite mai l’ombrello in bicicletta
    E al mare poi portatevi la nonna che rompe sempre meno della mamma...

    di pino mercuri - ciaopino