Gio 18 Ago – Openair Gampel
Sono andato in Svizzera, al festival Gampel Open Air (
www.openairgampel.ch), appositamente per vedere gli immensi
KoЯn, una delle poche band al mondo per cui vale la pena effettuare una trasferta del genere (più o meno due ore e mezza di macchina, qui da Busto A., passando per i 2005 m. del Passo del Sempione... aaaah, che belle le montagne!! Le mucche, i prati, le cascate, niente yak...) e nonostante fosse la quarta volta che li vedevo dal vivo anche questa volta si è rivelata un'emozione unica e ineguagliabile...
...ma andiamo con ordine: dopo avere cambiato un po' di euro in franchi svizzeri, parcheggiato e preso il bus navetta, arriviamo nella location del concerto, a Gampel, acquistiamo il pass per la giornata [circa 50 euro, ma andavano per la maggiore gli abbonamenti a più giorni] e finalmente possiamo rilassarci un po'... un bel po'... e trovare un bel po' di cose da fare, mancando circa 12 ore all'inizio del concerto dei Korn (siamo entrati alle 12 circa, gli headliner dello stage 1 avrebbero iniziato a suonare alle 23:50...)!!
Oltrepassata l'ampia e caotica zona campeggio (una vera tendopoli), ci inoltriamo nelle zone adibite ai concerti, alla ristorazione e al "fun" in generale: non si contavano i vari stand mangerecci (kebab, indonesiano, pizza, patatine al curry, risotti, caramelle Haribo, hot-dog, suya - arrosticini africani, credo - e quant'altro) e di abbeveraggio (Heineken, Coca-Cola, Aperol, Bacardi, Dark energy-drink, caipirinha, guaranà, perfino latte di mucche svizzere!), c'erano poi varie bancherelle tipo fiera di Senigallia (quante spille), uno stand Play-station 2, uno della rivista "Rockstar", una bancherella coi cd, qualche giostra da luna-park e via dicendo... e soprattutto un gran mucchio di gente, elvetici principalmente [nonostante cinque anni di tedesco studiati a scuola: "Ich spreche nicht Deutsch" e "Ich verstehe nicht, I'm sorry!"...]!! Niente male come organizzazione, direi, complimenti agli svizzeri. E bellissima la cornice della manifestazione, con le montagne a destra e a sinistra della valletta della ridente Gampel.
Alla fine tra giri vari, meticolosa raccolta di vari gadget e campioni gratuiti [siamo tornati a casa con gli zainetti Quechua pieni: 5 porta-pass, 5 riviste, guide e depliant vari, 2 utilissimi ponchi anti-pioggia, una balena gonfiabile, un cuscinetto gonfiabile, adesivi, 4 sampler musicali, tra cui il nuovo della Roadrunner, chewing-gum e porta-chewing-gum ed altre amenità...] e concerti delle band di supporto la lunga giornata è passata...
Qualche parolina sulle band di supporto (che il più delle volte vedevamo iniziare a suonare, poi ci stancavamo a metà set circa e andavamo a spasso altrove, eh oh...), già che ci sono, dai (c'erano due palchi, dimodochè appena finivano di suonare sullo stage 2, ti recavi al palco principale dove avevano già effettuato il sound-check ed il concerto iniziava quasi subito): i
Gingala hanno aperto le danze, stile tra Mano Negra e Persiana Jones, simpatici, hanno pure fatto una canzone cantata in italiano, evvai (per il resto cantavano in francese e spagnolo, come l'ex band di Manu Chao); i numerosi
Open Season, band ska-reggae-rocksteady;
Phenomden, reggae in tedesco, l'artista che abbiamo retto meno e che abbiamo abbandonato più di fretta...; gli
Sportfreunde Stiller, trio pop-punkrock, musicalmente banali (il batterista però era bravo), inascoltabile la voce del cantante, già pessima nell'idioma germanico, in più carente, sgraziata e stonata, mamma mia, via via... (eppure al pubblico piacevano una cifra!!); gli osannatissimi Silbermond (questi dovrebbero essere tedeschi, tutti gli altri svizzeri, o forse sono tedeschi pure gli Sportfreunde Stiller, mah, vi dirò poi), anche loro pop-rock, un po' emo e un po' nu-metal negli arrangiamenti, con voce femminile (molto carina, tra l'altro, gh) più Avril Lavigne che Sandra Nasic... band tedesca del momento; poi i
The Roots, davvero bravissimi, molto meno hip-hop (altro che 50 Cent e Nelly, sant'Iddio...) e molto più rock di quel che credevo, e che musicisti fantastici, complimenti a loro, hanno proposto pure una cover di 'Whole lotta love' dei Led Zeppelin e una loro versione di 'Black Betty', applausi scroscianti sotto la pioggia (nel frattempo ci eravamo bardati col nostro poncho giallo fosforescente).
Al diavolo l'ultimo gruppo dello stage 2, i
Lovebugs, siamo rimasti appostati un'oretta sulla transenna per aspettare i Korn: abbiamo visto il concerto dalla prima fila, da vicinissimo ed abbiamo rischiato di essere scelti tra i "prigionieri" della rediviva "Korn Kage" ed assistere al concerto dal palco (hanno scelta la svizzera invadente di fianco a noi! Mi sa che non hanno scelto noi per via degli antiestetici ponchi giallo fosforescente...)... ma chissenefrega, meglio così, ci siamo goduti uno spettacolo coi fiocchi!!
Ed ora via con il resoconto del concerto dei Korn in sè (iniziato alle 23:50 precise): innanzitutto, sono sempre ed ancora in forma smagliante, Fieldy è dimagrito tantissimo (e che capelli c'ha, gh), Munky è spiritato, spavaldo e grintoso (mi ha pure fatto la linguaccia - subito ricambiata -, ahahah), David è il solito cyborg,
Jonathan Davis (col suo kilt griffato Adidas), ha letteralmente bisogno della sua dose di ossigeno (!) tra una canzone e l'altra, ma non sbaglia nulla ed è potente e trascinante come sempre... in pratica non si sente per nulla la mancanza musicale di
Head, davvero!
Ah, e poi: prima sorpresa, non è affatto vero che il nuovo acquisto Rob Patterson è relegato dietro le quinte! È lì sul palco, dietro, un po' in disparte, davanti ad una delle gabbie, ma c'è, si vede e si sente: bravo, promosso sul campo.
Per il resto, solito gran spettacolo: tutti i grandi successi, compresi 'Faget' e 'One' dei Metallica, niente 'Word up!' e, mi pare, 'Right now', hanno suonato 'Another brick in the wall' e pure 'Dirty', oltre ad un paio di gradevoli canzoni nuove (più l'intro registrato), gradito momento cornamusa ('Shoots and ladders', naturalmente), un'ora e venti di intensissimo (come sempre) concerto, precisi e puntuali come un orologio svizzero, secondo programma.
Bello anche lo schermo di lucine coreografiche dietro il palco (anche se essendo in prima fila, non ho colto tutte le immagini create, a parte il muro di 'Another brick in the wall' e i loro primi piani su 'Blind'), delle due Korn Kage ho già detto.
Fantastici anche questa volta!! I migliori nel loro genere, non c'è storia.
Come ricordo sono pure riuscito ad accaparrarmi un plettro di Munky!
Sono arrivato a casa stamattina alle 4:30 passate, ma che soddisfazione!