Dom 8 Nov – Massive Attack, Martina Topley-Bird
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uhm... stasera stranamente non piove... meglio così!
saliamo in macchina. sbattono le portiere. Pushing Back di
Enduser spinge.
pioviggina.
Conegliano. ci si trova tutti. kebabbone da chilo.
piove.
...porca puttana! l'arena sembra distare centinaia di chilometri sotto tutta questa acqua e le scarpe mi si stanno inzuppando sempre di più. lungo la strada ci sono solo pozzanghere, oscurità e parcheggi selvaggi.
ma eccoci alla Zoppas Arena: un palazzetto dello sport come un altro. indubbiamente squallido, ma già gremito di persone.
...che scazzo i concerti di domenica! non so perchè ma non mi prendono mai troppo bene... vabbè, staremo a vedere.
...siamo arrivati in tempo x capire che ci sono stati dei problemi tecnici. l'esibizione degli opener è stata quindi ritardata. uno speaker si scusa per il disagio e di botto si spengono le luci. entra in scena
Martina Topley-Bird!
...riconosco a quest'artista una gran bella voce e una bella presenza scenica. e il suo unico compagno on-stage è veramente particolare: un simpaticissimo quanto abile polistrumentista vestito da ninja. suona veramente di tutto! addirittura esegue certi brani anche suonando due strumenti alla volta. batteria + basso, ad esempio.
ad ogni modo, è evidente che non occorrono altri aiuti. anche la Topley-Bird si rivela una brava polistrumentista (chitarra, xilofono...).
...vabbè, '
figata' uno potrebbe dire! e invece boh...
non mi dice un cazzo... tra che sono infastidito dai cazzoni che si autofotografano in parte a me [dovrebbero emanare una legge che proibisce l'autofotografia di gruppo!!!], tra che trovo ancora inappropriate e fuori luogo le bugate di aria gelida pompate dall'impianto del palazzetto, tra che il pop elettronico propinato è assolutamente inspido, dopo poche canzoni mi sono già rotto.
...è stata un'esibizione che ho trovato piuttosto povera e che perde qualunque significato confrontandola con ciò che è venuto dopo.
...acqua fresca, insomma.
:\
...vabbè, perforo la massa di gente e arrivo ad una distanza accettabile dal palco. posizione centrale.
purtroppo, però, perdo i miei amici. mi metto il cuore in pace e già godo il fatto che mi vedrò il concerto in solitaria.
...io e i
Massive Attack... che figata!
:D
eh, i Massive Attack... sono anni oramai che non li ascolto, eccezion fatta per l'ultimo ep Splitting The Atom (che a dire il vero mi ha fatto cagare in maniera poderosa), ma non importa. sono un gruppo che ritengo fondamentale per la musica moderna. trovo che i loro lavori trascendano il tempo e credo che saranno sempre ritenuti attuali e, soprattutto, sono carichi di una forza dirompente.
...parlando in via soggettiva, posso dire che 100th Window mi è stato compagno di viaggio x anni in macchina e Mezzanine è una pietra miliare della mia formazione musicale. li conosco a memoria entrambi.
...i Massive Attack mi hanno fatto capire che la musica può spaccare anche se non c'è la doppia cassa e uno che ci urla sopra.
:)
...bene!
l'intermezzo musicale della pausa scorre leggero - tra l'altro riconosco con sommo piacere i
Moderat - e mi godo i volti eccitati dei personaggi in attesa vicino a me.
osservo la preparazione del palco. i tecnici sono veloci e meticolosi, sembrano formichine alle prese con cavi, elettroniche, sostegni e strumenti.
...le luci calano all'improvviso.
è il buio.
è il boato.
è...
...è...
[
...è veramente difficile descrivere quello che è stato, quello che ho visto, sentito, provato.
molto difficile.
ci provo...
]
...è un inizio completamente dedicato all'anticipazione del prossimo album: ci sono ben tre brani inediti che, pur non conoscendo per niente, mi catturano da subito.
...sono attento, vigile, assorbo ogni nota e ogni movimento. mi dedico alla fotografia - con i miei soliti scarsi risultati - e mi lascio trascinare progressivamente dal'atmosfera creata dal collettivo.
...vedo due batterie ai lati estremi del palco, al centro campeggia un cumulo informe di macchinari sul quale si muovono almeno due persone. chitarra e basso sono in posizione intermedia.
nonostante la peculiare disposizione degli strumenti - le due batterie hanno disfatto ogni concetto tradizionale di 'palco' -, il set-up è relativamente semplice, non ci sono abbellimenti o strutture particolari, tranne... la bellezza di cinque microfoni!!!
...penso già a quale razza di esercito si saranno portati dietro!
e difatti, oltre agli attori principali Robert Del Naja e Grant Marshall, usciranno allo scoperto anche la vocalist Deborah Miller - un'ottima voce soul - , la già citata Martina Topley-Bird - sicuramente più significativa in questo ruolo che non in veste solista - e il rootsreggaemaster Horace Andy - yeeeeeeeh! :D.
...la parte visuale sembra piuttosto minimale: dietro i musicisti c'è un'enorme griglia a barre orizzontali che nasconde parzialmente delle linee verticali di fari. per fare un gioco di post-illuminazione inframezzata, un bel lavoro di luci e oscurità.
...uhm... vedo le tribune piuttosto sguarnite anche se il parterre è decisamente affollato.
c'è moltissima gente. direi un buon campionario di elementi tra i 15 e i 45 anni... e non c'è distribuzione gaussiana stavolta, il gradiente è continuo.
...eccheccazzo! tutti intorno a me fumano! mi sembra di essere l'unico non-fumatore in zona!
sono un po' seccato, ma non voglio rovinarmi l'esperienza, quindi lascio perdere e mi godo lo spettacolo...
:D
...finalmente, quando attaccano '
risingson', posso assaggiare i suoni e il tiro che conosco bene. la voce di Del Naja è aspra, il basso pompa, la chitarra fa il suo lavoro.
tutto eccelle.
...l'impianto fari si innalza con vigore e resto di stucco. il senso di staticità cade e si scoprono le carte in tavola: le luci saranno una cosa da mozzare il fiato!
:D
...si prosegue con altri brani, molti inediti. e alcuni di questi sono meravigliosi!
se l'ep di questo 2009 mi aveva preoccupato non poco, ora non vedo l'ora di ascoltare il nuovo materiale!
purtroppo però, a causa di tutte queste novità, mi è quasi impossibile ricostruire la scaletta [sto andando un po' a tentoni] e, già che ci sono, sparo gli unici due commenti negativi all'organizzazione:
- l'illuminazione generale dell'arena era forse eccessiva;
- il volume avrebbe potuto essere un po' più consistente.
...ok, andiamo in salita adesso:
'
future proof' e 'everywhen' vengono a rappresentare 100th Window e si rivelano eccezionali!
durante 'future proof' la griglia si anima e si rivela essere fatta di led. dove prima c'era l'oscurità, appaiono ora numeri, lettere, parole, statistiche, concetti.
...senza risultare prolissi o retorici, i Massive Attack stanno creando uno spettacolo pregno di denuncia sociale. e sono efficacissimi. gli occhi e le orecchie sono bene aperti per lasciarsi pervadere dal mondo inquieto che si spalanca davanti a me.
...Del Naja e Marshall parlano pochissimo durante lo show, ma quando lo fanno è sempre in italiano! e sono pure bravini con la pronuncia. :D ...che signori!
beh, è oramai palese che la progettazione dello spettacolo dev'essere stata più che impegnativa!
tutta la messa in opera di ogni aspetto dello show si dimostra precisa, certosina, maniacale.
...'
teardrop'...
la Topley-Bird entra in scena, vestita da geisha, e il brano è eseguito in modo talmente minimale che sono sufficienti pochissimi musicisti per sostenerlo.
...che suoni indescrivibili, che dolcezza infinita.
e la parte visuale... un riccio marino di luce muove le sue propaggini lentamente dietro il palco, nel buio irradia le sue spine... che roba! il paragone più vicino che mi viene in mente è con lo spettacolo dei
Tool a Jesolo del 2006!
...tutto il pubblico è fermo, è immobile.
siamo una folla rapita.
siamo passivi, felici di essere schiavi.
siamo in coma sotto la superficie dell'oceano.
...confesso che mi vengono i brividi rivedendo adesso il mio personale video di questa canzone...
ma... come mai l'hanno fatta così presto? non siamo neanche a metà esibizione!
beh, si, effettivamente già mi sto saturando! :D
...e loro vanno avanti, vanno avanti...
...a sentire l'ingresso del groove di '
mezzanine' vado in visibilio.
è oscura, grevissima, una discesa in un abisso nero e spaventoso dove la voce di Grant Marshall raggiunge profondità inimmaginabili.
e lui fa proprio la sua figura: altissimo e ciondolante, sembra un demone di ossa e ombra.
Robert Del Naja, a suo confronto, è un saltellante fighetto.
...sono gli opposti. sono un vortice di yin e yang.
...su '
angel' decido di spaccarmi di brutto.
era il brano che attendevo maggiormente e sono stato ripagato al 100%.
...la voce particolarissima e vibrata di Horace Andy fa da guida, donando pathos e tensione. il vecchietto è in gran forma!
la densità del suono è altissima, mi sbatto e mi spezzo la spina dorsale sulla pesissima chitarra, comincio ad avere seri problemi con la temperatura... e le bugate di prima che fine hanno fatto?!?!
:D
...Deborah Miller appare per la prima volta su '
safe from harm' e finalmente posso apprezzare il calore della sua intepretazione.
noto che tutti i vocalist, tutti i guest, entrano solo per il tempo del brano da eseguire. non ci sono suppellettili sul palco, non ci sono manichini, quindi l'attenzione di focalizza solo sugli elementi che partecipano veramente all'esecuzione... se non c'è bisogno di te, allora lascia spazio agli altri.
...il brano è comunque una meraviglia. le atmosfere sinistre e dolenti offerte dalla musica sono egregiamente accompagnate dalla componente visiva. citazioni di grandi pensatori, filosofi e statisti di stampo pacifista scorrono sullo sfondo. ogni testo è rigorosamente scritto in italiano.
...acceleriamo su percussioni tribali, le luci virano su un verde acido. '
inertia creeps' riprende alla grande quanto lasciato in sospeso da 'future proof'. ancora cifre, ancora cronaca, ancora sensibilizzazione.
...tra grandi e piccoli numeri messi a confronto, vengono illustrati scandaletti e amenità varie del bel paese.
diavolo, non mi aspettavo uno show così 'politico' e polemico, ma non importa... non mi dilungo in tediosi dettagli, ma sappiate che pure io, di solito refrattario ai discorsi sui grandi mali del mondo, sono stato colpito dall'esposizione delle loro argomentazioni.
...e ancora una volta tutto viene illustrato nella lingua del paese ospite! non oso pensare che razza di lavoro di ricerca ci sia stato dietro a tutta la preparazione del tour.
...dopo una brevissima pausa, i nostri riattaccano con 'splitting the atom', l'unico brano che riconosco dal nuovo e omonimo ep. Horace Andy è di nuovo sul palco...
mi intrippa questo brano! e dire che al primo ascolto su disco lo avevo schifato!
...cmq vedo che, in generale, la risposta ai nuovi brani è sempre stata buona e la cosa mi rincuora non poco... è palpabile la passione di sempre!
...e 'unfinished simpathy' arriva quasi inaspettata.
a mia detta è il brano più sopravvalutato del gruppo, ma in questa occasione riesce ugualmente a conquistarmi. anzi, mi esalta proprio!
è ancora una volta la Miller la voce sul pezzo ed è più che all'altezza della situazione... e che altezza! i suoi toni mi sconvolgono! :D
...sento che stiamo andando verso la fine dello show e inizio a tirare le somme: non c'è stato niente in sottotono! l'esecuzione pazzesca di ogni brano, l'assenza totale di cali di tensione, le pause dosate in modo certosino... sono dei veri professionisti.
l'intensità è al di sopra di ogni aspettativa.
le emozioni sono al di sopra di ogni aspettativa.
...e questa cos'è?
il basso pompa magistralmente, synth e tastiere portano le loro trame, le percussioni giocano nel frastuono ma è soprattutto la chitarra a farsi sentire. le dinamiche della sei corde soverchiano abbondantemente tutta la sezione ritmica.
...curioso, solo ora mi rendo conto che, nonostante l'ingombrante presenza di addirittura due batterie e della massa imponente di elettronica, tutti i suoni siano stati estremamente equilibrati... beh, ma ora il chitarrista sta dando una prova di incredibile potenza.
...lo schermo manda flash bianchi, flash rossi, figure bianche, figure rosse.
un'epilessia di immagini che cresce in progressione col brano.
...vengono deposti strati di suono. strati su strati su strati.
si aggiunge spessore, si aggiunge volume.
il rumore aumenta in mareggiate successive, il cervello rilascia ondate di endorfine.
e quando dici '
bon, dopo questo strato lasceranno perdere, no?!', loro ne aggiungono ancora e ancora.
...cazzo! mi aspetterei una cosa del genere da un gruppo post-rock... non so, dagli
Isis, perdio! ma non dai Massive Attack!
tutto è grandioso, tutto è ENORME. le descrizioni sono futili.
...alla fine del pezzo il pubblico esplode in un'esultazione.
che roba!
solo tempo dopo ho scoperto il nome di questo penultimo brano: 'marakesh'. un pezzo mai pubblicato, ma che è diventato un must nei live del gruppo.
...vedo Marshall alzare il dito indice. ne manca una.
e si chiude in bellezza con '
karmakoma'.
...l'impianto led si trasforma per l'ennesima volta con colori e forme che mi ricordano un po' il set-up live di 'only' dei
Nine Inch Nails.
il metallico dubbone fa scuotere finalmente un po' il pubblico, che ballonzola gustandosi quest'ultimo pezzo. io mi trovo diviso: ormai sono in sovraccarico, però avrei anche voluto che continuassero all'infinito! (anzi, meglio di no che mi scappava da pisciare!).
:D
lights-on.
ok.
andiamo.
di fuori si gela.
di fuori soffia il vento.
dentro la mente è ancora sveglia.
dentro il cuore è ancora caldo.
...so di qualcuno che ha pianto, di qualcuno che dopo 'teardrop' poteva già tornare a casa felice (cito: '
potevano finirla lì che mi sarebbe bastato').
...sulla loro esibizione non c'è NULLA da ridire. NULLA. non si può ridire su NULLA!
certo, mi dispiace che abbiano tagliato fuori qualche brano ('dissolved girl', 'special cases', 'butterfly caught'...), ma mi rendo conto che tutto è stato ugualmente grandioso! ogni brano è stato un colpo al cuore.
...sono stati perfetti, professionali, eleganti, magici.
ogni dettaglio era curato al massimo. ogni suono, luce o movimento era equilibrato ed al posto giusto.
si sono dimostrati dei maestri... oserei dire degli dei!
perchè è stata un'esperienza dal sapore quasi mistico.
...beh, indubbiamente una delle più belle dell'anno. anzi, credo che sia stata una delle cose più belle alle quali io abbia mai assistito.
e sono FELICE di essere stato presente.