Amico, sarai giovane in eterno,
sei bello sempre come il primo giorno,
tre freddi, gelidi tipi d’inverno
dagli alberi l’orgoglio han sciolto intorno.
Tre primavere in tre autunni cambiate,
tre aprili in giugno son stati mutati,
nel correr di stagioni rinnovate,
ma i tuoi modi non sono trasformati.
La beltà cresce impercettibilmente
come fa l’ombra sulla meridiana
aumentando così costantemente
che così fugge dalla vita umana.
Erede, a cui racconto la mia vita,
beltà prima di te era già svanita.