Sab 12 Giu – Flippaut Festival
Beh, che dire, sarei portato a sbilanciarmi nell'indicare quello di sabato come il miglior concerto dei
KoЯn a cui abbia assistito, visto anche il trasporto adrenalinico-emotivo di averli visti davvero da vicino (a Milano mi ero mantenuto sulla gradinata, a Reggio Emilia mi ero appostato sulla seconda transenna mentre l'altro giorno ero praticamente in terza/quarta fila sotto il palco, sotto
Head!)... la brevità del set [in effetti mi aspettavo qualche canzone in più] è stata egregiamente controbilanciata dall'intensità, dalla regolarità e dalla perfezione della palpitante performance di
Jonathan Davis [che si è letteralmente "sbattuto" per tutto il concerto, altro che
Ville Valo...], David e compagni... per il resto, cos'altro si potrebbe aggiungere se non "che emozione!"?
Deficitario l'aspetto (comunque secondario) scenico, se vogliamo, sia per quanto riguarda i KoЯn, sia in generale [causa vento hanno rinunciato ai teloni sul palco; sfruttate male le luci, nonostante l'impianto dei riflettori mi sembrasse più che dignitoso]; sono d'accordo anche per quanto riguarda il pollice verso all'impianto audio... ottimo invece lo stand "meet & greet" del Transilvania Live, grazie al quale ho potuto stringere la mano a
Marc Rizzo e Bobby Burns dei
Soulfly e ad Ahrue Luster degli Ill Niño.
Purtroppo ho solamente "intuito" la presenza dei
Guilty Method (stavano finendo proprio in concomitanza del mio ingresso nell'arena), bravi gli
Extrema, non mi hanno colpito più di tanto i
Mistonocivo a cui però riconosco di avere uno stile tutto sommato personale e gradevole; speravo e credevo meglio i
Life of Agony, che invece non mi hanno convinto molto, mentre durante i
Brides of Destruction ne ho approfittato per riposarmi sulla collinetta...; discreti gli
Ill Niño che dal vivo continuano a prediligere le canzoni del loro primo disco e a "mettere in mostra" le scarse (eh sì...) doti vocali del comunque generoso Cristian Machado...; direi meglio i Soulfly di Max "Beppe Signori" Cavalera, che al contrario degli Ill Niño hanno dato ampio spazio alle nuove canzoni e all'amico Coyote (molto bravo) degli
Eyesburn [il ragazzotto che ha duettato su 'Bleed' dovrebbe proprio essere il figlio acquisito di Max, cioè Ritchie!]... mi aspettavo un maggiore coinvolgimento del pubblico con i Soulfly e invece, a parte i fedellisimi del pogo sotto il palco, ho visto gente immobile durante le nuove 'Mars', 'Moses', 'Defeat U' e 'Living sacrifice' dare vaghi cenni di vita al momento della cover di 'Roots bloody roots'...; mi aspettavo di peggio dagli
HIM che comunque non promuovo, avendo trovato a dir poco irritante ed indisponente l'atteggiamento del "figurino" Ville Valo [che infatti si è guadagnato le antipatie di una, comunque piccola, fetta di pubblico che, spazientita, ha iniziato ad inneggiare ai KoЯn e a fare gesti...], glaciale ed in palese contrasto con la sezione ritmica della sua band, decisamente sanguigna e "metallosa"...
Beh, ragazzi: che giornata! Davvero memorabile, davvero da ricordare: immensi KoЯn! Possiamo dunque dire "grazie Flippaut"? Direi di sì...