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    • Jan 13 2009, 3h56

    una rete da sogno?

    Blog | Internazionale

    Se Time ha inserito una blogger tra le cento persone più influenti del mondo ci sarà un motivo
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    La finestra rotta su internet
    Più un posto è degradato, più chi ci abita tende ad avere un comportamento incivile e scorretto. È una teoria che può essere applicata anche alla rete, scrive Jason Kottke.




    Recentemente l'Economist ha pubblicato un articolo che conferma la validità della teoria della finestra rotta: qualsiasi segno di degrado o di mancato rispetto delle regole sociali – come, appunto, una finestra rotta – scatena una diffusa disobbedienza alle norme.

    "Alcuni ricercatori hanno scoperto che in condizioni di degrado il numero delle persone disposte a rubare raddoppia", scrive l'Economist. "In uno dei test effettuati, una busta con una banconota da cinque euro era stata infilata in una cassetta delle lettere. La banconota era chiaramente visibile attraverso la plastica trasparente che serve a mostrare l'indirizzo. In condizioni normali solo il 13 per cento dei passanti prendeva la busta, ma se la cassetta delle lettere era coperta da graffiti la percentuale saliva al 27 per cento. Anche nel caso in cui la cassetta era pulita ma in giro c'erano cartacce, bucce d'arancia, mozziconi di sigaretta e lattine vuote, la percentuale di chi rubava la busta era del 25 per cento".

    Un articolo pubblicato dall'Atlantic nel 1982 affermava: "In ogni comunità, disordine e crimini sono strettamente collegati. Gli psicologi e i poliziotti ritengono che se in un palazzo c'è una finestra rotta e nessuno la ripara, ben presto anche le altre finestre faranno la stessa fine. Questo vale sia per i quartieri residenziali sia per quelli più popolari: non esistono posti in cui amano le finestre e altri in cui le odiano. Una finestra rotta è un segnale di disinteresse e romperne un'altra non costa nulla".

    Sentirsi responsabili
    Leggendo questi articoli mi sono chiesto se la teoria della finestra rotta può essere applicata anche al web. Il tono delle conversazioni su internet dipende sia da chi modera il sito che le ospita, sia da quanto le persone sono incoraggiate a "sentirsi responsabili". Se nei forum e nei blog molto frequentati manca un moderatore, spesso aumentano i comportamenti scorretti.

    Una frase particolarmente antipatica, o un attacco ad personam lasciato tra i commenti, lascia supporre che quel tipo di atteggiamento è consentito e favorisce comportamenti simili. I lettori abitualmente rispettosi sono incoraggiati a comportarsi a loro volta in modo scorretto. Soprattutto non sono invogliati a mantenere la pressione sociale sugli altri. E possono perfino smettere del tutto di frequentare il sito.

    Inoltre, se il moderatore non cancella lo spam tra i commenti mostra di non preoccuparsene e favorisce i comportamenti scorretti, mentre l'anonimato garantisce l'impunità a chi fa commenti maleducati facendo peggiorare la situazione. Come fa la comunità a punire o a controllare degli sconosciuti? Presto la situazione sfugge di mano e il sito diventa l'equivalente di South Central Los Angeles negli anni ottanta: un posto abitato da bande che si odiano e che vogliono solo attirare l'attenzione.

    Ma quanto conta l'aspetto visivo di un sito? La grafica influisce sul tono delle conversazioni di chi lo frequenta? Secondo me l'imposizione di norme sociali attraverso la moderazione, sia da parte del moderatore sia da parte della comunità, ha una forza maggiore rispetto all'immagine, ma anche il lato estetico ha la sua influenza.

    Una pagina disordinata, confusa e piena di banner e di pubblicità è una mancanza di rispetto nei confronti del lettore, che di conseguenza ha una minore predisposizione a una partecipazione civile o moderata. Spesso i forum sono graficamente brutti. Mi domando se questo contribuisca al tono incivile che di solito si trova nei forum in rete.

    JASON KOTTKE ha 35 anni, è un designer e uno dei blogger più seguiti della rete. Scrive dal 1998, e dal 2005 il suo blog è diventato un lavoro a tempo pieno. Vive grazie alle donazioni dei lettori e ai ricavi della pubblicità. Abita a New York. Questo articolo è uscito con il titolo Does the broken windows theory hold online?

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    • Jan 27 2009, 13h58
    Siamo un gruppo di utenti di Last.fm ( www.lastfm.com ).
    Nei mesi scorsi si è registrato nelle bacheche di alcuni utenti di questo popolarissimo social network un increscioso susseguirsi di frasi offensive e minacciose. Trattasi di attacchi diretti alla dignità della persona, dei popoli, della storia, della Pace. Non c’è solo intolleranza e razzismo, ma anche esplicita propaganda politica.
    Molti degli autori di queste massime sfoggiano sulle loro pagine simboli nazifascisti e sono iscritti a gruppi all'interno di Lastfm in cui si fa apertamente apologia nazifascista illegale in italia e molti altri stati.
    Più volte è stata segnalata la cosa ai moderatori e al team di Last.fm, ma, dopo un prolungato silenzio, alcuni di loro si sono limitati a rispondere non c’erano le condizioni per intervenire. “Tutto in regola” quindi!
    Eppure non è affatto così, visto che il regolamento vieta la diffusione di materiale dal contenuto calunnioso, diffamatorio, osceno, volgare, offensivo, razzista, etnico o culturalmente offensivo, indecente, o promotore di violenza e di odio razziale.
    Allora abbiamo deciso di promuovere una petizione per chiedere che sul suddetto regolamento venga a questo punto esplicitato (in linea con le legislazioni dei paesi cosiddetti "civilizzati") che sono da ritenersi OFFENSIVI anche contenuti e simbologie riferiti a ideologie nazifasciste.
    Oltre a questo ci siamo riuniti in un nuovo gruppo indipendente ed apartitico per sostenere efficacemente la nostra iniziativa, per elaborare strategie di azione e per contrastare con più forza la proliferazione di quei contenuti. Ma dopo pochi giorni abbiamo ottenuto la censura e la minaccia di provvedimenti nei nostri confronti da parte di alcuni moderatori!
    Non ci siamo scoraggiati e abbiamo deciso, sull’onda della pulizia fatta su Facebook, di estendere la nostra denuncia all’esterno di questo recinto in cui ci viene chiesto di continuare a convivere passivamente con questo orrore.
    Il 27 gennaio in Italia si celebra la giornata della Memoria dedicata alle vittime della Shoah.
    Con la presente lettera chiediamo l’intervento immediato di persone, associazioni e istituzioni sensibili in grado di accogliere il nostro grido di allarme. Riteniamo infatti profondamente diseducative la superficialità e l’indifferenza con cui vengono accolte e rispettate simili nefandezze all’interno di uno spazio di importante scambio culturale, come se non si tenesse nemmeno conto del largo utilizzo giovanile del mezzo in questione, che, proprio per questo, merita seria protezione da ogni forma di abuso biecamente propagandistico e strumentale.
    Grazie per l’attenzione

    Gruppo “Clean up last.fm!”
    http://www.lastfm.it/group/clean+up+last.fm!

  • imbuteria said...

    14 Feb 2009, 21:22
    occhio, oggi ultima possibilità.
    tornano i castigamatti!

    scappate finchè siete in tempo!

    funnels factory
    we proudly support!
    Permalink Edit Quote
    imbuteria said...

    15 Feb 2009, 15:18
    attenti a voi!
    ultimi momenti di libertà, scappate veloci, via via sciò
    appena ci ridaranno il trono feroci rappresaglie, purghe staliniane, dolci euchessine, clisteri e lassativi, docce scozzesi e cani pechinesi

    fuggite!!!!!!!

    funnels factory
    we proudly support!

  • 25 Feb 2009, 18:29
    events
    February 27
    Friday
    Sat 11 live @ X Bacco, Gorgo al Monticano (TV)
    February 27, 2009 at 10pm – X Bacco, Gorgo al Monticano (TV)
    Sat 11 live @ X Bacco, Gorgo al Monticano (TV)

    AUDIOMATICA @JAILBREAK
    February 27, 2009 at 11pm – JAILBREAK
    DOPO DIVERSI MESI ON AIR E IN LIVE IN LOCALI ROMANI NOTI QUALI IL CONTESTACCIO E LA LOCANDA BLUES, ECCOCI NEL CONTESTO DEL JAILBREAK CHE TORNA ALLA RIBALTA DANDO OCCASIONE ANCHE AI RAGAZZI AUDIOMAT...


    March 1
    Sunday
    Re Ruido Live al Mix Cafè
    March 1, 2009 from 6pm to 7pm – Mix Cafè
    Re Ruido su Myspace Re Ruido su Facebook

    March 6
    Friday
    Alessandro Novello live in Parma
    March 6, 2009 at 10pm – Materia Off
    Presentazione nuovi brani!

    March 7
    Saturday
    MORDANA@Satyricon
    March 7, 2009 at 10:30pm – SATYRICON
    Set acustico al caffè letterario Satyricon di Frosinone, uno dei locali più interessanti del capoluogo. Moooolto suggestivo e con un ottima acustica!

    March 12
    Thursday
    Psicosuono at Blue Rose Saloon - Bresso -MI
    March 12, 2009 at 10pm – Blue Rose Saloon
    Psicosuono live @ Blue Rose Saloon -Bresso (Mi)

    March 13
    Friday
    Andrea Celeste @ Blue Voices
    March 13, 2009 all day – Cafè Noir
    Andrea Celeste live al Cafè Noir di Rionero (Potenza) il 13 Marzo 2009 per la rassegna canora Blue Voices.

    March 14
    Saturday
    EVEN MORE VAST + GHOST EFFECT in Switzerland
    March 14, 2009 at 10pm – ROCK CITY
    Gothic concert with: EVEN MORE VAST and GHOST EFFECT

    March 26
    Thursday
    Alessandro Novello live in Trento
    March 26, 2009 at 10pm – Circolo Wallenda
    In acoustic!

  • 25
    20:00 - MoRkObOt at @ CIRCOLO MAGNOLIA w/ Zu, Agatha
    21:30 - Zerocover at BELZER - SAUDADE
    26
    20:00 - Alessio Menconi at Count Basie
    20:00 - Epo at In duo @ Equobar
    22:30 - GratisClub gio.19 Blake/e/e/e sab. 21 djBALDELLI ! at PENTOLINO’S ORCHESTRA
    27
    22:00 - Zibba at Zibba Opening *Vanessa Peters* @ Pegaso Live Music, Arcola (SP)
    22:30 - il maniscalco maldestro at Jamba Live
    28
    20:00 - Alessio Menconi at Taverna del falco
    22:00 - Zibba at Zibba Opening *Vanessa Peters* @ Il Banco, Zoagli (GE)
    22:30 - MADE IN CAOS events at WALTER ONE & LUCA CUCCHETTI
    23:00 - GratisClub gio.19 Blake/e/e/e sab. 21 djBALDELLI ! at FEEL GOOD PRODUCTIONS

  • NEL FUTURO DI INTERNET UNA “TELECAMERA SPIA” SUL VOSTRO PC
    Postato il Giovedi 2 Aprile 2009 (19:20) di marcoc

    DI SEAN POULTER
    Daily Mail

    Il fondatore della rete mette in guardia: il sistema di rilevamento Internet per scopi pubblicitari metterà una “telecamera spia” nelle case di milioni di persone

    L’inventore del world wide web ha lanciato un attacco fortemente critico ai piani per spiare le abitudini di navigazione su Internet di milioni di nuclei familiari.

    Sir Tim Berners-Lee ha messo in guardia che questo tipo di tecnologia sarebbe molto più sinistra che consentire alle aziende di installare telecamere nelle nostre case, e ha dichiarato che le informazioni personali rivelate potrebbero essere utilizzate dai molestatori o da agenti stranieri intenzionati a ricattare i politici britannici.

    I fornitori di accesso ad Internet BT, TalkTalk e Virgin Media stanno tutti prendendo in considerazione un sistema noto come Phorm, che registrerebbe le pagine web viste dai loro 11 milioni di clienti.

    Il sistema potenzialmente lucrativo crea un profilo anonimo degli interessi dei navigatori che viene quindi utilizzato dalle aziende per rivolgersi a loro con pubblicità pertinenti.

    [Gli sviluppatori di] Phorm sostengono che esso sia meno intrusivo degli attuali sistemi di rilevamento e molto meno intrusivo dei sistemi di rilevamento e di creazione di profili dei navigatori attuati da motori di ricerca come Yahoo e Google. Essi affermano che non vi è alcun elemento che colleghi un nome o un indirizzo al profilo e i clienti possono anche negare il proprio consenso.


    [Sir Tim Berners-Lee]

    Tuttavia, Sir Tim, 53 anni, ha dichiarato ad un incontro parlamentare dedicato alle leggi sulla privacy che “è molto importante che si possa utilizzare Internet senza pensare al fatto che, quando facciamo click, una parte terza saprà su che cosa abbiamo cliccato in un modo che potrebbe riguardare come il nostro premio assicurativo cambia, o la possibilità di ottenere un’assicurazione sulla vita o un altro lavoro”.

    Il termine tecnico per il monitoraggio delle informazioni personali durante la navigazione su Internet è 'Deep Packet Inspection'.

    Sir Tim ha affermato che questo tipo di attività fornisce informazioni senza precedenti su un singolo individuo.

    “Esso rivela enormi quantità [di informazioni] sulle vite delle persone, i loro amori, i loro odii e le loro paure. Le persone usano la rete quando sono in una crisi.

    “È molto importante che si possa utilizzare Internet senza pensare al fatto che, quando facciamo click, una parte terza saprà su che cosa abbiamo cliccato in un modo che potrebbe riguardare come il nostro premio assicurativo cambia, o la possibilità di ottenere un’assicurazione sulla vita o un altro lavoro”.

    Egli ha dichiarato: “Consentire a qualcuno di spiare il proprio traffico Internet è come consentire ad un’azienda di mettere telecamere nella propria stanza, con l’eccezione che questo direbbe loro molto di più”.

    “Io credo che l’atto di utilizzare Internet sia qualcosa che dobbiamo essere autorizzati a fare senza subire interferenze o essere spiati”.

    Sir Tim ha detto: “Una volta che le informazioni sono state raccolte, esse possono essere utilizzate in seguito o dall’azienda o da un insider”.

    “Si potrebbe trattare di informazioni sulla navigazione di un parlamentare, che potrebbero essere usate da un ente straniero per attaccare la Gran Bretagna individuando persone chiave e cosa hanno fatto e ricattandole.

    “Vi è ogni genere di cose sgradevoli che potrebbero accadere. Persino un maniaco sessuale potrebbe essere in grado di utilizzarlo per molestare una vittima nei più minimi dettagli”.

    Sir Tim ha definito le aziende che vogliono sviluppare ed utilizzare questa tecnologia i “furfanti al centro della rete”.

    Egli ha dichiarato: “Mi sento in imbarazzo come cittadino britannico per quanto sta accadendo, mentre gli Stati Uniti hanno redatto una legge molto dura per fermarlo”.

    Il guru di Internet ha parlato durante un incontro tenutosi presso il Parlamento inglese a cui hanno partecipato parlamentari e colleghi che stanno riflettendo su eventuali cambiamenti alle leggi sulla privacy che possano rendersi necessari.

    Le reazioni produrranno una forte pressione su BT, Virgin e Talk Talk per indurli ad abbandonare i loro piani per l’adozione del sistema Phorm.

    Dame Wendy Hall, professore di informatica all’Università di Southampton, ha dichiarato ai presenti che “spiare su Internet è come aprire le nostre lettere personali.

    “Monitorare le nostre conversazioni su Internet, attraverso i social network ed altri siti, è simile all’intercettazione delle nostre telefonate.

    'Questo riguarda chi siamo e quello che ci appartiene personalmente nell’era digitale. I governi devono pensare a proteggere ciò”.

    BT ha condotto tre sperimentazioni sui propri clienti con il sistema Phorm, inclusa la creazione, avvenuta in segreto, dei profili delle attività di navigazione di centinaia dei propri clienti nel 2006.

    Il “furto” pilota è stato portato avanti senza il consenso dei clienti perciò può essere stato compiuto illegalmente in base alla normativa dell’Unione Europea.

    [Gli sviluppatori di] Phorm ribadiscono che esso è molto meno intrusivo degli attuali sistemi di rilevamento e di creazione di profili dei navigatori gestiti da motori di ricerca come Yahoo e Google.

    Essi sostengono che non vi è alcun elemento che consenta di collegare un nome o un indirizzo al profilo. Allo stesso tempo, non vi è alcun database degli utenti ad essere venduto agli inserzionisti. I clienti possono anche decidere di uscirne.

    Il direttore generale di Phorm Kent Ertugrul ha respinto gli attacchi definendoli neo-luddisti e ha affermato che Sir Tim ed altri critici non capiscono come funziona la tecnologia.

    Ertugrul ha dichiarato: “Sono state diffuse voci in base alle quali è stato lanciato qualcosa di oscuro e diabolico che raccoglie quello che tutti stanno facendo. Ma questo è esattamente il modo in cui il nostro sistema non funziona”

    “Abbiamo creato qualcosa che concilia il bisogno di privacy… e il bisogno di commercio”.

    Il signor Ertugrul ha affermato che la sua tecnologia consentirebbe ai siti Internet di diventare commercialmente validi offrendo pubblicità mirata.

    La Phorm insiste che il proprio sistema è molto più sicuro dei sistemi di rilevamento esistenti attraverso i più noti browser.

    Ertugrul ha dichiarato: “Condivido l’opinione secondo cui esiste un problema di privacy al giorno d’oggi. Ma la risposta non è entrare in una sorta di difensivismo neo-luddista ma creare una soluzione tecnologica ai problemi esistenti. Questo è quello che crediamo di aver fatto”.

    Titolo originale: "Internet ad tracking system will put a 'spy camera' in the homes of millions, warns founder of the web "

    Fonte:http://www.dailymail.co.uk/
    Link
    12.03.2009

    Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANDREA B.

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    Informa-azione sotto osservazione



    fonte: ilrestodelcarlino

    Ferrara, 16 aprile 2009 - Istituzioni, partiti, banche, agenzie interinali, redazioni giornalistiche. Politici con tanto di foto, indirizzi di casa e recapiti telefonici, sindaco e presidente della Provincia. E ancora poliziotti, carabinieri, finanzieri. "Bersagli", o peggio ancora "pericoli da colpire con la maggiore forza e determinazione possibile". Una vera e propria black list, una lista nera lunga 23 pagine, scaricabile dal sito www.informa-azione.info, da tempo tenuto sotto stretta osservazione dalla Digos.

    Come Qui, Quo Qua e il Manuale delle Giovani Marmotte. Ovverossia: piccolo prontuario del perfetto anarchico. Solo che questi dei malestri ne hanno fatti: rivendicazioni di piccoli ‘attentati’, striscioni, presunti lanci di bombette molotov. "Ferrara: chi non può scansare i pericoli...li affronti!" è la frase che avvisa i naviganti. Perché di internet parliamo, e su internet il manualetto fa bella mostra di sè. "Tutti contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione", si legge ancora. E allora accontentàti: da via del Salice a un assalto alla polizia postale, fino all’analisi certosina dei politici locali, il web custodisce la mappa dell’anarchia made in Ferrara. Trascriviamo parte del libriccino: avvertimento, alcuni passi sono agghiaccianti e già al vaglio degli inquirenti. Due persone, un ragazzo e una ragazza sono già state identificate e indagate.

    "Queste pagine che stai sfogliando vogliono essere semplicemente, senza troppi giri di parole né ipocrisie, un modesto contributo alla lotta che, in alcuni luoghi, già divampa e che ovunque può nascere — si legge —. Anche a Ferrara, per quanto possa sembrar strano ed utopico. Queste ‘pagine bianche selezionate’ si propongono d’aiuto a chiunque, ferrarese o ‘turista’, debba scegliere un bersaglio in questa città. Perché di questo fondamentalmente si tratta... Di bersagli. Oltre che di pericoli. Di strutture o uomini del potere, da colpire con la maggior forza e determinazione possibile. Se qualcuno si dovesse chiedere il perché, non ce n’è soltanto uno. Le ragioni dell’attacco, del conflitto permanente sono molteplici».

    I "bersagli" vengono suddivisi in cinque elenchi. Il primo riguarda le Istituzioni: si parte con vie e numeri telefonici di Camera di commercio, Carabinieri (di città e di sei stazioni), carcere, Comune, Vigili giurati, Croce rossa, Curia, Aeronautica, Finanza, Polfer, PolPosta, Digos e Questura, Municipale, tribunale e procura, Provincia, Regione, provveditorato. Accanto ai corpi di polizia ci sono le generalità di comandanti, dirigenti, ispettori, assistenti. Si fanno nomi e cognomi di questore, colonnelli, sindaco e presidente della Provincia.

    Ma ancor più agghiacciante è il secondo elenco, quello dei Partiti. Si comincia da An con via, mail e telefono del gruppo. Si passa a nomi e foto: in cima c’è la faccia del presidente Cimarelli seguita da quelle di Balboni, Brandani e Malaguti. Del Pd (con tutte le sedi locali) ecco Vitarelli e Sateriale, di Forza Italia Masotti, Dragotto, Perazzolo e Saini, di Rifondazione Irene Bregola e Kiwan Kiwan. Non mancano la verde Diolaiti, il socialista Alberti, gli Udc Menegatti e Mezzogori, il leghista Cavicchi, e nemmeno i civici Rossi, Benini, Tavolazzi e Barbieri.

    Arriviamo all’elenco numero 3, Sindacati, associazioni e media. Qui ecco Arci con il presidente Roversi, Arpa, Ascom, Cgil, Cisl e Uil, Confindustria e Ugl. Nemmeno i media vengono estromessi, dal Carlino alla Nuova Ferrara e Telestense. La sterminata lista prosegue con l’elenco 4, Agenzie interinali. Ad inaugurare è Adecco Italia, chiude in ordine alfabetico Vedior di corso Giovecca. Ben più corposo è l’ultimo sforzo: l’elenco 5, Banche. Non manca nessuna, dall’Antonveneta a Carice e Carife, dalla Cr Firenze alla Fideuram, dall’Unicredit alla Popolare di Ravenna.

    La piccola guida "dedicata ai ferraresi e ai ‘turisti’ zelanti in cerca di svago" procede, facendo riferimenti a veri e propri episodi nazionali e ideologici: "Il nostro accorato appello è questo: agisci! Se lo vuoi è più facile di quel che credi!", si legge ancora. Tanto che poi vengono elencati alcuni fatti: da perquisizioni a striscioni issati in Municipio, da distribuzioni di volantini al caso di via del Salice. "Le informazioni qui pubblicate — è scritto — hanno il solo scopo di fornire uno sguardo sulle lotte antiautoritarie, libertarie, animaliste ed ecologiste in giro per il mondo. Riteniamo che ogni individuo possa essere in grado di elaborare queste notizie per costituire un proprio pensiero critico sull’eterogenea realtà delle lotte e darvi il proprio contributo".

  • ANALFABETA FUNZIONALE E CONTROLLO DELLE MASSE
    Postato il Giovedi 16 Aprile 2009 (19:00) di davide

    DI GIORGIO FONTANA
    ilprimoamore.com

    Che l'ignoranza del popolo sia una delle condizioni migliori per il prosperare dei potenti è storia vecchia quanto l'umanità. La cattiva informazione — o meglio, l'informazione superficiale e volutamente distorta — è un momento chiave del controllo sulle masse.
    L'era Berlusconi è stata edificata in gran parte grazie a una televisione populista, che tende a privilegiare la macchietta e il divertimento, e a diffondere un livello informativo superficiale o addirittura deviato.
    Fin qui la storia è nota. Ma oggi il problema del controllo acquista una venatura inquietante secondo due nuove coordinate a prima vista molto distanti fra loro: analfabetismo di ritorno e web.

    La rete permette l'affrancamento da una fruizione passiva di elementi "dati" (e consente lo scambio attivo, o addirittura l'inserimento di notizie in prima persona). In questo senso, può essere — ed è stato pensato come — un effettivo passo avanti a livello informativo rispetto a televisione e radio. Ma la rete necessita di ciò che la società televisiva non si aspettava, e cioè un'alfabetizzazione molto solida e la capacità di comprendere/produrre un testo. La televisione ha prodotto la cultura delle immagini e dell'ascolto: Internet, con un colpo di mano incredibile, ha trasformato il mondo in qualcosa di scritto.



    Ora: alcuni studi del linguista Luca Nobile (rintracciabili su http://linguaditerra.wordpress.com/), dimostrano che l'alphabetical divide è uno dei mali più sommersi, e insieme più inquietanti, dell'Italia contemporanea. Secondo i dati dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il 65% della popolazione italiana non possiede le competenze alfabetiche per interagire nella società dell'informazione. E parliamo di competenze abbastanza basiche, come capire da cima a fondo un articolo di giornale. In termini tecnici, si tratta di "analfabetismo funzionale", e vorrei ripetere la fetta interessata: il 65%. Due terzi del Paese.

    Nei suoi articoli, Nobile mostra in modo convincente che il gap alfabetico coinvolge e spiega il gap digitale, "perché un computer è fatto per metà di una tastiera alfabetica, e perché Internet è un luogo a cui si accede digitando parole scritte". Come dicevo sopra, la retorica del bombardamento delle immagini è in parte superata: per molti versi, siamo soggetti a una intrusione sempre maggiore della scrittura nella nostra vita.
    Ma stante la situazione registrata dall'OCSE, quello che potrebbe essere uno strumento di affrancamento si trasforma in un ulteriore elemento passivo. Il web non fornisce solo la possibilità di accedere a un numero impressionante di dati, ma consente anche — per gran parte — di commentarli e far nascere reti di discussione. Minando tale contributo con un'alfabetizzazione superficiale, le possibilità democratiche della rete crollano del tutto. Una straordinaria miniera di dati e funzioni che attende solo di essere utilizzata: e che invece, banalmente, non è utilizzata affatto.

    Non voglio dire che Internet sia la salvezza e la verità, intendiamoci. Tuttavia consente di verificare delle notizie tramite fonti che venti anni fa sarebbero state di difficile reperibilità. Di reperire, ad esempio, i testi delle leggi emanate e valutare se un'interpretazione fornita da un giornalista è corretta o meno. Prima, questo era abbastanza complicato. Ora è fattibile nello spazio di due o tre click. Il problema è esattamente questo: la capacità di farlo, di compiere questi click. Allora cosa rimane del web, per la maggioranza "disfunzionale"? Molto spesso, l'appiattimento alla cultura delle immagini: una sorta di tentato ritorno alla vecchia maniera. Youtube ne è l'esempio per eccellenza. Ma persino l'onnipresente Facebook viene in gran parte usato solo per caricare delle foto. Il che da un certo punto di vista è naturale, perché il culto iconico è immediato, di facile fruizione, e non crea automaticamente una posizione morale. Che è precisamente quanto un regime populista desidera.

    La cosa più inquietante è che a questo livello il discorso non riguarda la libertà di espressione, ma uno stadio molto basso di possibilità cognitiva. Gran parte del Paese è impossibilitata a farsi un'idea completa di un frammento di testo scritto. Gran parte del Paese è incapace di verificare una notizia risalendo alle fonti tramite un motore di ricerca. Siamo abituati a indignarci per la carenza di alfabetizzazione dei paesi meno sviluppati, ma la verità è che il problema dell'analfabetismo cresce e si evolve di pari passo allo sviluppo delle società. Si fa più nascosto e insidioso.
    E qui il cerchio si chiude. L'istruzione gratuita e libera è una delle conquiste più straordinarie dell'epoca contemporanea. Tendiamo a sottovalutarla perché ci sembra un fattore scontato, ma non lo è affatto. Soprattutto, è grazie a essa che siamo in grado di rapportarci a una realtà sempre più complicata e in continua evoluzione. Dove non arriva la specializzazione tecnica, può arrivare almeno la comprensione: ma entrambe si fondano su un livello di alfabetizzazione non scontato.

    A questo punto, anche la pessima gestione ministeriale dell'istruzione italiana appare come un tassello di un puzzle molto più grande. Senz'altro questo dipende da una cattiva distribuzione della ricchezza, che provoca tagli a un settore già di per sé piuttosto martoriato. Ma perché nessuno si prende davvero a cuore il problema? Perché, a voler pensare male, il totale disinteresse verso l'istruzione media potrebbe essere frutto di cattiva fede. Dopotutto, un popolo che non è in grado nemmeno di interagire con la società dell'informazione, è un popolo eccellente per essere preso in giro.

    Giorgio Fontana
    Fonte: www.ilprimoamore.com
    Link: http://www.ilprimoamore.com/testo_1441.html
    16.04.2009



  • Con un emendamento del ddl intercettazioni, il governo vorrebbe mettere il bavaglio alla Rete, obbligando tutti i "gestori di siti informatici" (senza alcuna distinzione tra blog, Twitter, Facebook o testate registrate) alla rettifica di post, commenti e altre informazioni a 48 ore dalla richiesta pena una sanzione dai 15 ai 25 milioni di vecchie lire.

    Un altro tentativo di imbavagliare la Rete dopo gli emendamenti e i disegni di legge che già sottolineavano la volontà della classe politica di arginare la Rete, peraltro senza conoscere la materia su cui vorrebbero imporre limiti e condizioni.

    Noi fondatori di supermetapataphysical group ed anarcooniricoanalcolicoironico appoggiamo gli amici di http://dirittoallarete.ning.com

    le iniziative ed il monitoraggio continuano!

  • artisti resistenti

    un'iniziativa in difesa della rete che vede coinvolti molti artisti

    quando: subito

    dove: http://dirittoallarete.ning.com/forum/topics/artisti-resistenti

    perchè: ci stanno per togliere la rete se nessuno reagisce ce la toglieranno

    noi già ci siamo, e voi?

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