• MUSICA per la MENTE e il CORPO - Ovvero : Psychedelia & Visioni pt 1 - La…

    Ago 28 2011, 20h58 por iconan

    NOI andiamo in giro per il mondo in cerca dei nostri SOGNI e dei nostri IDEALI . Spesso releghiamo in luoghi inaccessibili ciò che si trova a PORTATA DI MANO. Paulo Coelho



    La Neo-Psichedelia (rock psichedelico moderno) è la rinascita del movimento musicale considerato sostanzialmente terminato nei primi anni settanta. Una forma di musica libera associata all'indie rock che impiega suoni elettronici distorti o inusuali; include artisti dai diversi orizzonti e generi musicali (come new wave, alternative rock, shoegaze, space rock e ambient) molto influenzati dalla psichedelia degli anni sessanta.



    Il rock vigoroso, la musia ambient spaziale, la psichedelia occulta e schizofrenica, chitarre e strumenti esotici, feedback, influenze kraut e noise, questi sono gli ingredienti del suono della musica cosmica. Questa musica assume i connotati di qualcosa di realmente innovativo forgiando anche un vera e propria tipologia di suono convenzionalmente riferita ai viaggi interspaziali che fino ad ora era contenuta in pochi episodi: il viaggio musical-spaziale viene vivisezionato e si entra in una dimensione dove realmente si esplorano stelle, pianeti e quant'altro attraverso un approccio che va oltre la mera descrizione di un paesaggio: questi musicisti cercavano di esplorare fantasticamente i meandri più reconditi del cosmo, riuscendo finalmente a dare un suono ai misteri dello spazio e ai suoi angosciosi punti interrogativi come diretta conseguenza delle aspettative umane.



    Musicalmente, la musica cosmica fu per la maggior parte il riflesso della cultura lisergica se non addirittura uno strumento funzionale al viaggio: psichedelico.



    Per chi ama i climi torridi della psichedelia dei primi anni ’80, quell’incredibile connubio acido tra estatiche espansioni mentali e solidissima spinta rock’n’roll che arse furiosamente nei live e nei solchi dei dischi non può non innamorarsi di questa musica che attinge da un passato non troppo lontano, ma che si presenta con un sound fresco ed attuale.



    Lasciate che i colori si volgano nei loro contrari più accesi e solarizzati, che le vostre casse dello stereo riversino tonnellate di lava incandescente, che la vostra mente salga su un’astronave interstellare alimentata a funghetti. Lasciatevi sommergere e guardate il mondo con occhiali a forma di caleidoscopio. E poi distruggetelo.



    Anche qui, i gruppi che suonano neo-psichedelia cosmica sono molti, e moltissime le proposte discografiche realizzate con questa etichetta, anche con sfumature molto diverse, tali da rendere difficile stabilirne delle scelte.
    Come sempre, le mie scelte musicali si basano molto sui miei gusti personali, con particolare attenzione verso i gruppi meno noti, i cosiddetti gruppi minori.


    questa è la mia Playlist :

    01 - Fit & Limo ‎- Angel Gopher (1993)



    Fit & limo (Stefan Lienemann) è una coppia di artisti psych-folk polistrumentisti della Baviera, Germania. Questo lavoro è il passo più recente di succose danze psichedeliche lungo le spezie popolari di Fit & Limo, arricchite da una grande esplorazione musicale di questi musicisti con base a Norimberga. Sono una presenza di primo piano nell' emozionante ondata tedesca di questi anni grazie a capolavori come "Angel Gopher " uscito nel 1993, con una copertina dipinta e assemblata a mano, super limitata in vinile di 500 copie, (la mia è la numero 469). L'energia dell'universo scorre sulle corde strette dallo sciame ronzante della chitarra fuzz, intorno alle spirali del sitar. La musica è fuori dalle orbite dei pensieri, fuori dagli schemi, dove appaiono fluide e nitide percezioni in movimento, trasportata dalla corrente celeste che pulsa come un magma pieno di colori in questa magia dei Fit & Limo.
    Formazione:
    LIMO - chitarre, basso, sitar, tastiere, batteria, voce
    Fit - a tutti i vari strumenti.

    02 - The Spacious Mind - The Mind Of A Brother (1999)



    Si sono formati nel 1991 in Svezia questi The Spacious Mind e sono una delle band psichedeliche cosmiche più importanti. La loro musica deve tanto alla musica acida della San Francisco dei fine anni '60, quanto a una particolare forma di psichedelia dai suoni malinconici o di natura onirica, tra Pink Floyd e Tangerine Dream, elevando immediatamente l'ascoltatore al di sopra della terra.
    Formazione:
    Jens Unosson - sintetizzatori, organo Hammond, voce, pianoforte
    Henrik Oja - chitarra elettrica & acustica, voce, campane, percussioni
    Thomas Brännström - chitarra elettrica & acustica, flauto, flauto di latta
    David Åkerlund - percussioni, tamburi, campane.
    Niklas Wiklund - chitarra elettrica & acustica


    03 - In The Summer Of The Mushroom Honey - In the summer of the Mushroom Honey (1998)



    Questo disco dei In the Summer of the Mushroom Honey è il risultato di una jam session in studio tra i membri della Faraday Cage, i Tombstone Valentine, i Many Bright Things e i Twin Planet, tutti questi gruppi che suonano rock psichedelico sono del Midwest negli Stati Uniti. Queste canzoni-improvvisazioni sono dominate dalla voce ammaliante di Richelle Toombs. Registrato nell'aprile del 1998, in un solo giorno, completamente improvvisato, il disco ha avuto una diffusione molto limitata, solo 450 copie, e la mia è la numero 399. Musica psichedelica piena di groove ripetitivi con intermezzi folk. Uno strato di misticismo aleggia tra i solchi di queste meravigliose improvvisazioni. Un turbine magico di suoni e colori che va dritto negli occhi della mente. Mantra tribali , krautrock , psichedelia , ispirazione e improvvisazione fanno di questo Lps un vero capolavoro.
    Formazione:
    Richelle Toombs (vocals)
    M. Roland Swanson (bass, guitar)
    Rob Fenter (organ, guitar, electric sitar)
    Barry McCabe (guitar)
    Daniel 9 (guitar, keyboard)
    Jeremy Grade (percussion, violin, bass)
    Ron Esposito (percussion, bass, vocals)
    Daniel Noland (guitar)
    Stan Denski (percussion, guitar)
    Mark Cutsinger (percussion)


    04 - T-H-C Roller ‎- This Must Be The Joint (1994)



    Edizione a tiratura limitata di sole 500 copie, numerate a mano, copertina in cartoncino, ripiegata e splillata, con un libretto inserto di 8 pagine, completa di un pacchetto di cartine lunghe, così si presenta il disco di questa sconosciutissima band, che si chiama T-H-C ROLLER, pubblicato in Uk dalla Poor Person Prodcutions nel 1994. La musica è un freak rock, psichedelico e spaziale, ispirato, come facilmente immaginabile, dai flussi del principio attivo del Thc (la cannabis), che vengono assunti, con un'approccio da jam session e presenta soluzioni musicali molto cangianti, con parti lente più introspettive, tra il folk, il jazz e blues, e altre più tirate, nelle quali spicca il lavoro della chitarra solista in stile hendrixiano, sempre in primo piano. Pesantemente nello stile della psichedelica americana della fine degli anni '60. Sono dei Psichedelici ... sognatori.
    Formazione:
    Dave Tor - Vocals
    Lyrics By – Mandie Tor
    Anthony Stylianou - Lead Guitar
    Scott Robinson - Bass
    Nick Trussler - Piano
    Tone - Bass, Guitar
    Phil Harbon – Drums


    05 - Riff +The Mad Hatter´s Garden Band Machine - Celluar Fishes In An Ocean Of Time (1995)



    Viene dalla Germania questa band psych acido, con alcune influenze della Incredible String Band, strumenti acustici ed elettrici di diversi mondi musicali come: chitarre, mandolini, dulcimer, sitar, flauti, percussioni e tabla; l'intenzione e di fondere la musica folk con l'elettronica, lo spacerock e la psichedelia in una nuova arte musicale per la gioia delle nostre orecchie, lasciatevi trasportare e planare da questi magici suoni come un piccolo pesce. Immergetevi dentro i 70 minuti di questa meravigliosa creatura perchè è arrivato il tempo per sognare.
    Formazione:
    Riff, Limo, Bela, Repp, che si alternano a tutti i vari strumenti.
    Quando io ho comprato il disco era uscito solo in MC cassetta.

    06 - The Seventh Seal -The Seventh Seal (1997)



    Debutto per questa band giapponese, quattro lunghe tracce di vera psichedelia / space rock, con il sitar in primo piano, chitarre acide e percussioni esotiche. C'è una forte atmosfera spirituale che circonda i due lati del disco, alcuni momenti ricordano anche i Ghost di Masaki Batoh, un'altro grande gruppo giapponese. Questo album è semplicemente incredibile! La loro musica è una creazione di ritmi circolari sostenuti da un sottile equilibrio tra droni atmosferici e heavy rock e portano l'ascoltatore in lunghi viaggi spaziali in una inquietante miscela che suonano come vibrazioni nello spazio. Edizione limitata di 500 copie.
    Formazione:
    Makoto Kawabata - Chitarra, Sitar, Violino, Sarangi, Percussioni
    Asahito Nanjo - Voce, Chitarra, Organo
    Mineko Itakura - Voce, Basso
    Hajime Koizumi - Batteria, Percussioni
    Nobuko Emi - Percussioni


    07 - Liquid Sound Company - Exploring the Psychedelic (1996)



    Liquid Sound Company sono un gruppo rock acido-psichedelico,
    formato da John Perez nel 1996, il gruppo proviene da Arlington, Texas. Exploring The Psychedelic è l'album di debutto uscito nel 1996. La band propone brani abbastanza diversificati con un suono piuttosto minimalista, ma dispone anche di chitarre fuzz dal suono molto pesante,ci sono anche influenze orientali ed alcuni elementi ipnotici.
    Nel gruppo si possono notare influenze che vanno dalla West Coast più psichedelica alla musica degli Hawkwind, passando per gli Agitation Free, grande gruppo tedesco.

    Formazione:
    John Perez - Produttore, chitarra, percussioni, voce, Mellotron
    Jason Spradlin - vibrafono, batteria, percussioni
    Teri Pritchard - Basso, Percussioni
    Jim Edgerton - Sitar


    08 - Quad (Gary Ramon) - Quad (1998)



    Quad era il nome di un progetto musicale solista di Gary Ramon.
    Durante una pausa dai suoi Sun Dial, Ramon, un signore inglese ormai di mezza età, ha realizzato un ambizioso progetto solista che si chiamava Quad. La musica è una bellissima fusione tra l' electro ambient con il kraut rock. L' album dal titolo "Quad" è stato pubblicato nel 1998 sull'etichetta Prescription, in una edizione super limitata di 99-copie. (la mia è la numero 99). Alla faccia di tutti quelli che fanno finta di ascoltare i dischi.

    Formazione:
    Gary Ramon - a tutti i vari strumenti
    Darren McFarran - mellotron, chitarra elettrica
    Ed Kent - batteria, tablas, percussioni

    09 - S.t. Mikael - Soul Flower 2lp (1996)



    Per un breve periodo nella prima metà degli anni '90, un collettivo di musicisti svedesi hanno deciso di rivisitare il passato e creare una nuova musica di improvvisazione e rock psichedelico, simile alla musica dei primi anni '70 . Artisti come S.t. Mikael, Adam, Stefan e the Entheogens, facevano tutti parte della label discografica Xotic Mind. Uno dei migliori di questa etichetta era S.t. Mikael, un polistrumentista che suona la chitarra, il sitar, i sintetizzatori, le percussioni e anche il cantante. La musica di questo disco è sempre piuttosto intensa, Il suono della chitarra fuzz è super forte e le percussioni sono sempre presenti, il tutto viene compensato dal suono dolcissimo del flauto di Anna Nystom. Questo doppio LP (ormai diventato una piccola rarità di solo 1000 copie + libretto scritto da S.T. Mikael) è il miglior album che abbia mai rilasciato, il malinconico e psichedelico cantante / cantautore che registra tutte le sue canzoni contorte sul suo equipaggiamento di casa con una competenza e una passione raramente dimostrata altrove, canta e suona le sue canzoni con l'intensità di un giovane Tim Buckley, un album pieno di sostanze psichedeliche di alta qualità. Mikael Sundtsröm (aka S.t. Mikael) ha dimostrato ancora una volta di essere un cantautore di talento e un performer non convenzionale con un orecchio molto personale per i suoni e una onestà emotiva vista raramente.
    Formazione:
    S.t. Mikael - vari strumenti
    Registrato nel "In Deep-studio" con il sostegno di altri amici:
    Stefen Kery, Adam Axelzon, Anders Paulson, Tommy Moberg

    010 - CHEOPS - A most peculiar pancake (1996)



    Gruppo psichedelico-space rock britannico con base operativa a Newcastle, esistente sin dalla metà degli anni 80, questo è il loro album uscito nel 1996. Il disco ha avuto tre edizioni per un totale di 500 copie (la mia è la No. 322). Incredibile mega-psichedelico viaggio sublime che ci mostra i futuri pianeti dello space/psych rock in parte venato folk, dentro una galassia piene di scintille multicolorate dall' acido delle chitarre e dalla liquescenza delle tastiere. Questo disco con i suoi riflessi raga semplicemente irretisce proiettandosi come un mantra di trascendentale bellezza. A mio avviso un'opera d'arte.
    Formazione:
    TREV LOGAN - chitarra, Sitar, voce
    Gordon Smith - chitarra basso, voce
    T. POT - batteria, flauto, whistle, Tabla
    JIM COWAN - tastiere, sequencer
    ANDY Whittaker - Guitar, Buzuki
    TERRY CONNOR - violino, Fiddle

    011 - Euphoric Darkness ‎– Colours You Can Hear (1997)



    Quando ci si muove nei livelli alti del paradiso, può succedere che le informazioni che si hanno a disposizione sono veramente poche.
    Questo è un progetto parallelo tra il gruppo messicano degli Humus e Dave Tor vecchio fricchettone inglese. La maggior parte della musica di questo disco è stata composta durante le sessioni di registrazione nello studio di Dave, è stato deciso che questa formazione che include Dave Tor, alcuni suoi collaboratori, e i membri degli Humus, prendessero il nome di Euphoric Darkness. Il disco è uscito per la etichetta discografica di Dave la "Poor Person Productions", stampato solo in CD nel numero strabiliante di solo 100 copie, (la mia copia è la numero 54). La copertina dell'album è stata progettata da Dave stesso, e ciascuna delle facciate del CD sono state fatte a mano, una per una. La musica è basata su improvvisazioni psichedeliche, i suoni sembrano davvero cavalcare delle strane onde che galleggiano nel vuoto dello spazio, rimescolandoli lungo gli anelli di Saturno, e comprende alcuni campioni di groove che chissà da dove sono stati presi. E' bello ascoltare per sentire esattamente ciò che i musicisti stanno facendo, la magia è sicuramente un'unica identità musicale.

    Formazione:
    Dave Tor: voce, testi ed effetti
    Jorge Beltran - Chitarre & tastiera
    Victor Basurto - Bassi & Chitarre
    Pepe Bobadilla - Batteria

    012 - Many Bright Things – Birds Of Impossible Colors (1999)



    Ognuna di queste sei lunghe tracce, inizia come una jam acustica, piano piano con una o due chitarre acustiche, poi con varie chitarre elettriche, dopo arriva la voce, poi inizia il sitar, dopo gli effetti stratificati, è così fino alla fine del disco, uno strumento dietro l'altro. L'album è molto improvvisato, a volte ronzante di crossover psych-rock, nella quasi assenza di forme di canzoni tradizionali. Nella jam di "Cathedral ", sono incendiari e violenti nell'abbraccio mortale verso lo stile dei Quicksilver Messenger Service. Di questo piccolo gioiellino sono state stampate solo 450 copie. (la mia è la n.172). Musica psichedelica per il nuovo millennio.
    Formazione:
    Stan Denski - Chitarra elettrica, Chitarra acustica, Sitar
    Larry DeMyer - Chitarra elettrica, Chitarra acustica, Contrabbasso, Sitar
    Tom Woodard - Chitarra acustica, mandolino - Vess Ruhtenberg - Basso
    Mark Cutsinger - Batteria, Percussioni, Sitar - Ray Pierle - Chitarra elettrica

    012 - Many Bright Things – Many Bright Friends (2005)



    Il titolo dell'album "Many Bright Friends" mette in evidenza la natura del progetto: un grande cast di amici intorno alla figura del chitarrista Stan Denski, mente creativa dei Many Bright Things. Denski fornisce un disco pieno di jams spaziali, miscelando il lato folk dei Jefferson Airplane con i suoni più duri della scuola Krautrock. La maggior parte della musica è solo follia psichedelica totale con un sapore orientale, c'è anche il sitar, lunghe escursioni di chitarre psichedeliche e il suono della West Coast dei primi anni 60. I 21 minuti della cover di "East West "della Paul Butterfield Blues Band, un classico del 1966, sono il capolavoro del disco. Continua il viaggio psichedelico.Edizione in vinile limitata a 500 copie.
    Formazione:
    Stan Denski (chitarra a 12 corde, chitarra elettrica, chitarra, sitar elettrico)
    Larry DeMyer (contrabbasso, chitarra elettrica, sitar elettrico, chitarra acustica)
    Dan Noland (chitarra), Steve Obenreder (batteria), Mike Birocco (arpa)
    Mark Cutsinger (batteria, sitar elettrico, percussioni), Tufty Clough (basso)
    Vess Ruhtenberg (basso), Nick Saloman (chitarra), Frank Defina (mandolino)
    Jello Biafra (compositore, voce), Alisha Sufit (compositore, chitarra, voce)
    Paul Grandi (compositore, chitarra), Paul Tescher (percussioni)
    Richelle Toombs (voce), Ray Pierle (chitarra elettrica).

    013 - Tombstone Valentine - Hidden World (1999)



    Sembra che tutto ad un tratto la scena statunitense spacerock è esplosa, nasce e si sviluppa con un percorso musicale, che rifugge dai riferimenti trdizionali, con più gruppi che suonano questa meravigliosa musica; i Tombstone Valentine si sono formati nel 1997 a Indianapolis (Indiana). Questo è uno dei miglior debutti di un gruppo che suona space rock degli ultimi anni, un gruppo che amalgama con estrema semplicità la musica dei Pink Floyd, degli Amon Düüll e della Third Ear Band. Il disco inizia con le percussioni e il basso che suonano in modo sottile, mentre i sintetizzatori cavalcano sopra le righe, le chitarre svolgono ogni sorta di arabesco musicale, e in più il suono è generato da un telaio di tastiere, e infine come non rimanere incantati dalle danze vocali di Richelle Toombs. La musica di " Hidden World " è avanguardia psychedelica per i prossimi 100 anni, tutta la musica della west coast e il psych-rock è racchiusa in questo disco, che bilancia in modo perfetto la tradizione e la sperimentazione.
    Formazione:
    Richelle Toombs (voce, percussioni, organo Farfisa)
    Diane Hancock (tastiere, sintetizzatore, percussioni)
    Greg Toombs (chitarra)
    Randy Schwartz (violino)
    Rick Wilkerson (basso)

    014 - Lamp of the Universe - Transcendence (2013)



    Questo polistrumentista / cantante, Craig Williamson, che ha come base e fonte di ispirazione la Nuova Zelanda, ci offre viaggi personali verso il cosmo sotto il nome di Lamp of the Universe. Per le sue esplorazioni musicali usa sitar lisergici e ogni sorta di strumento che possa emettere dei suoni, sia acustico che elettrico. La musica dei Lamp Of The Universe è caratterizzata da ultra trippy di psichedelia influenzata dai suoni orientali. Chitarre psichedeliche e chiavi orchestrali, che sono compensate da droni ipnotici di un canto Om indiano, dalla voce di Craig, il pifferaio magico. Questa è la creazione di un viaggio cosmico verso l'Oriente. L'ultima uscita è Transcendence del 2013, pubblicato dall'etichetta tedesca Clostridium Records, copertina apribile, stampato su vinile di 180g, numerata a mano, con un inserto scritto dall'autore, in un'edizione limitata di 200 copie in vinile nero.
    Musicisti:
    Craig Williamson / chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, batteria, sitar, piano rhoads, synth, djembe, mellotron, tanpura, registratore, voce.

    015 - Black Sun Ensemble ‎- Lambent Flame (1989)



    Band del visionario chitarrista Jesus Acedo. Psichedelia senza confini che esplora mondi distantissimi fra loro. Un ponte fra psichedelia e deformata world music. I Black Sun Ensemble, ovvero Jesus Acedo, con uno spirito magico esplora le litanie dei muezzin, le jam di free jazz e le cantilene hare-krishna. Nel 1989 esce l'album " Lambent Flame " a tiratura ridottissima, e diventato oggetto di culto tra gli appassionati di psichedelia, in perfetto bilico fra arpeggi barocchi e raga ipnotici. Il progetto è nato a Tucson (Arizona) nel 1985. Acedo è l'ultimo grande visionario texano.
    Formazione:
    Jesus Acedo (chitarra elettrica, chitarra acustica, sitar, percussioni, voce)
    Odin Helgison (chitarra, voce)
    Duane Norman (tenore e sax contralto, flauto, clarinetto, tromba, chitarra)
    Michael Glidiwell (basso)
    John Brett (batteria)
    Merlin (flauto, tabla, Tamora)

    016 - The Smell of Incense - All Mimsy Were the Borogoves (1994)



    Questa è una delle mie band preferite della Norvegia. Originariamente avevano programmato di fare solo cover di canzoni psichedeliche e acid punk degli anni 1966/67. La musica è un mix di progressive, folk e psichedelia con tantissime influenze ed una rilettura incredibile dei primi Pink Floyd, per un suono unico che riflette sia la psichedelia tradizionale, ma anche la sperimentazione, presente in gran parte della musica progressive scandinava. Le melodie malinconiche parlano delle colline battute dal vento della Norvegia, di strane creature magiche come cavalli, serpenti di mare o lupi mannari. I The Smell of Incense vanno avanti nella loro marcia psichedelica e ci regalano ancora delle meravigliose vibrazioni. Le sottili increspature di natura indiana che colorano la meravigliosa " Fancy " appaiono come il mezzo più appropriato per volate fantasiose e avventure visionarie, indispensabile interazione tra fiaba e melodiose cesellature in stile anni '60s. Disco molto raro e ricercatissimo dai collezionisti, 400 copie numerate + inserto. Questo disco è semplicemente Fantastico.
    Musicisti:
    Bumble B. - viola, voce
    Ernie Chung - chitarra, basso, voce
    Han Solo - basso, organo, mellotron
    Cool Kat - batteria
    Lumpy Davy - chitarra, sitar, voce

    017 - Al Simones - Balloon Ride (1998)



    A lungo venerato come un segreto commerciale tra commercianti e collezionisti di dischi, Al Simones è uno dei più grandi esperti della registrazione dei dischi fatti a casa, che ha messo radici alla fine degli anni '80, creando una vera e propia rivoluzione. Nato in Ohio, Al Simones ha unito il suo amore per la musica e in particolare il rock psichedelico degli anni '60 e '70, con strumenti vintage e in beata solitudine, ha prodotto quattro stupendi album tra il 1992 e il 2009, con copertine realizzate a mano e altamente da collezione. Al Simones, meravigliosa creatura, ci regala questo stupendo " Balloon Ride " uscito nel 1998, album di pura psichedelia inzuppata di acido, pieno di intensa musica per chitarra psichedelica che richiama l'energia e la passione delle sue influenze, tra cui Jimi Hendrix e i Mystic Siva. Di questo LP sono stati stampati solo 500 copie numerate + inserto, io sono fra questi fortunati perchè ne ho una copia. Simones sempra possedere il mistero e l'intensità spirituale che circonda alcune leggende della musica americana. Musica fantastica.
    Musicisti:
    Al Simones: a tutti gli strumenti, tutta la musica e i testi
    Richard Shellenbarger - basso
    Andy Conrad - batteria
    Kevin Chatham - batteria

    018 - No Strange - Flora di Romi (1990)



    La dilatazione psichedelica non può avere confini e può toccare qualsiasi mente partendo da un luogo qualunque. Musica per esplorare le infinite possibilità della nostra mente. Musica per viaggiare. In questa esplorazione, risulta esserci anche un luogo chiamato Torino e due signori che chiameremo Salvatore D'Urso e Alberto Ezzu. I primi messaggi di Alberto e Salvatore si sono persi nei miasmi psichedelici del tempo, uno di questi messaggi è giunto sino a noi " Flora di Romi " uscito nel 1990, ci raggiunge con un lessico sonoro avvolgente e misterioso, che volgeva il proprio sguardo verso l’oriente. La musica dei No Strange sommerge l'eventuale ascoltatore in un oceano di suoni e vibrazioni, di passaggi temporali e sonori. Un viaggio nel viaggio ogni volta più affascinante e composto. Naturalmente per apprezzarne queste qualità, occorre essere sensibili all’incantesimo retrò e possedere il “terzo” orecchio, quello al quale questa musica è indirizzata. L'universo musicale dei No Strange è compiuto…però il viaggio continua…Ooops ... ho appena letto in rete che questo LP è semplicemente impossibile da trovare! Edizione limitata di 150 copie numerate, (in realtà sono state numerate solo 140 0 141 copie perchè la toast non le aveva più fornite per cui la tiratura anche se è indicata di 150 copie, si ferma prima). Io ho una copia della prima edizione dell'album.
    Formazione:
    Salvatore "Ursus" D'Urso - voce e percussioni
    Lucio Molinari - percussioni
    Laura Tommasi - ai fiati e alla voce
    Paolo Avataneo - al basso
    Sandro Becchis "zappa" - alla chitarra e sitar
    Pino Molinari - alle tastiere e chitarre acustiche


    " La nostra musica è un riflesso dell' universo , una danza estatica di suoni
    alla ricerca di forme ed elementi archetipici "
    -.-.-. Glen Sweeney

    Un grazie sincero al blog debaser.it , e al blog caio.it, un grazie anche agli altri blog che ho consultato per le preziose informazioni.


    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ





    Brian Eno & David ByrneSundialWooden ShjipsCausa SuiThe Black AngelsBlack Sun EnsembleLeighton KoizumiGravenhurstYo La TengoThe Laughing Soup DishBaby WoodroseThe Alchemysts & SimeonSaturniaDead MeadowOn TrialLamp of the Universe35007The MoffsJonathan RichmanSix Organs of AdmittanceAlquimiaiconaniconan
  • Pie Plano & Gueas Raras (Chile, 2004)

    Abr 8 2013, 4h31 por futurolvidado

    Pie Plano & Gueas Raras fue una banda de Folk-Psicodelia formada en Curicó, Chile por Mónica Cruz en voz, junto a los hermanos Gonzalo Carrasco en guitarra/composición y Marco Carrasco en voz y composición.
    En 2004 editaron "Pie Plano & Gueas Raras" el que a la postre sería su único álbum.
    Producido de manera independiente, el disco contiene 13 cortes construidos y ejecutados pulcramente, sin mayores ambiciones en términos sonoros.
    Un trabajo sobrio donde sobresale el desempeño de la guitarra, que ante la ausencia de bajo asume un rol protagónico en lo rítmico, como también en armonía y melodías. Ocasionalmente hay intervenciones flauta dulce, teclado y pequeñas percusiones no programadas.
    Sobre la minimalista instrumentación -y como formando un todo- se apoyan las voces de Mónica y Marco para cantar metafóricas y surrealistas líricas o, como en el caso de "Itagana" simplemente ininteligibles.
    La estructura musical de cada una de las composiciones, no obstante haber sido concebido el disco como un trabajo conceptual en términos líricos, posee la suya propia y distintiva de las demás.-


  • Balticos Prog/Psych from Chile

    Fev 4 2014, 3h45 por futurolvidado

    Band name: Bálticos LP: Demo (2010)

    Go to LP Demo (2010)
    Or to Balticos's playlist http://soundcloud.com/balticos

  • …per chi ha orecchie per ascoltare…autoproduzioni, dischi, cd, nell’Italia degli…

    Dez 10 2013, 17h15 por iconan



    Nella scena punk, ma anche garage e psichedelica, l'etica DIY (Do it yourself) (fai da te) incoraggia le band alla autoproduzione ed alla auto-distribuzione dei propri dischi. Questa piccola rassegna testimonia con i suoi autori questa visione e hanno reso possibile la realizzazione di questi piccoli capolavori nella filosofia del “fai-da-te”, per continuare a dare voce al ricchissimo circuito musicale indipendente, prediligendo i canali di promozione (concerti, passaparola, internet, autoproduzioni) che restano al di fuori di logiche e dinamiche del mercato globale.



    Questi musicisti, piuttosto che seguire calcoli commerciali, si preoccupano soprattutto della qualità della loro musica.



    Non è forse vero che per capire cosa sta succedendo di nuovo oggi sarebbe utile sapere che cosa era "eterno" ieri, e come mai non lo è più? (slavoj žižek)



    Cracsi Acidi - Dimmi di PSI (1990)



    I Cracsi Acidi sono stati formati da Andrea Pomini, erano una punk band dell'area torinese degli anni '90. Suonavano post-punk e rock demenziale con schitarrate hardcore, questa è la registrazione di un loro demo uscito solo su cassetta " Dimmi di PSI " del 1990.

    danza morta - demo tape (1984)



    La “Danza Morta” nasce nel 1984, a Cosenza, dalle ceneri di un gruppo punk che si chiamava i Dead Dance. Definire i suoni prodotti dai Danza Morta è veramente difficile, potremmo dire: postpunk, ma sono chiare anche quelle correnti darkwave sempre più estremizzate nel “tribale” e nel “gothicpunk”. E’ certo che i Danza Morta (Michele/voce; Massimo/basso; Alfredo/chitarra; Massimiliano/batteria) esprimono una musicalità veramente apprezzabile e originale.

    Nightdriving Gossip - VA. - ROMANTISCHE STRASSE (1988)



    I Nightdriving Gossip, riconducibili agli anni '80, attivi nell'area torinese, questo gruppo suonava Neopsichedelia, in seguito mutarono il loro nome in Harp1. I Nightdriving Gossip partecipano con il brano Winter sun alla compilation "ROMANTISCHE STRASSE" uscita nel 1988.

    Harp1 - HARP1 (1989)



    Harp1 - Cosmic beat Band. Beat & psichedelia con un tocco di ispirazione Mod. Il suono degli anni '60 appassiona Harp1. Qui è il loro " fuori dal tempo, fuori dallo spazio cosmico " Beat edificante. Harp1 sono: Cristiano Tibaldeschi, Luigi Bairo.

    The Mouseblasters - demo (1993)



    Un gruppo anarco-punk, si sono formati a Torino, sulle orme dei grandi Crass, hard-core-straight-edge ecc. ecc. Per comprendere il loro suono, possono bastare le tre cover presenti in questa cassetta: due degli MC5 ed una dei Blue Cheer. (grazie a Italian Do It Yourself) Capelli lunghi e chitarroni hard, questi sono The Mouseblasters: Giorgio (guitar), Beppe (bass), Carlo (vocals), Marco (guitar), Billy Boy (drums).

    PrimoFuoriCorso - demo (1994)



    Primo Fuori Corso - Gruppo di Folianise, in provincia di Benevento. Autori di un suono hard-psicho-core. Dannatamente bravi. Carmine, basso - Maurizio, batteria - Gabriele, voce - Francesco, chitarra - Piernicola, chitarra e voce.

    The Anarchic Pine-Apple - TOTAL DEEP (1987)



    The Anarchic Pine-Apple sono un gruppo Italiano formatosi nei primi anni 80, nella loro musica si possono ascoltare sia tracce di S. Barrett, ma anche influenze di Captain Beefheart, i suoni spaziano tra psichedelia e ballate bucoliche dal sapore antico, ma anche musica araba "Joe La Mecca " è una canzone molto bella. The Anarchic Pine-Apple, inoltre parteciparono alla compilation " TOTAL DEEP " uscita nel 1987. Lato A: The Nightdriving Gossip - Blue Tempo - Vodkakafka - Standard Deviation. Lato B: The Anarchic Pine-Apple. The Anarchic Pine-Apple sono: Prof. Guitar - Dr. Tail - A.P.-A. - Gheddafi - J.Lo Cascio.

    No Suicide - Challenge (1981)



    I No Suicide sono nati nell’area friulana. Nel 1981 partecipano alla compilation “Challenge”, con tre brani di algida new wave elettronica veramente stupendi. " E Tu Sei Cosi Felice ", insieme a " Strade " e alla stupenda " Nessun Suicidio ", queste canzoni sono sospese tra post punk e new wave. La musica è molto ipnotica costruita da Malachia alla chitarra con le voci accattivanti e molto evocative di Patti e di Punkrazio che si rincorrono in un crescendo maestoso. I No Suicide sono: Patti; vocals - Punkrazio; guitar - Malachia; guitar - Stone; bass.

    The Clown - demotapes (1985)



    The Clown gruppo italiano di rock psichedelico formatosi a Vercelli nei primi anni 80s, nel giro di poco tempo il gruppo cambia denominazione e diventano " Effervescent Elephants ". Nella lettera che accompagnava l'uscita del "demotapes " Lodovico Ellena mi diceva: " Verso i primi mesi dell'1985 decisi, a mia insaputa, (testuali parole) di compilare una cassetta contenente una selezione dei momenti migliori del 1984/85. Le nostre menti computerizzate volevano targare qualsiasi cosa pur di poterla catalogare: The Clown fu l'unica idea stupida che mi venne in mente." The Clown suonano una musica originale e piuttosto strana, una sorte di new wave venata di vecchia psichedelia con qualche impennata di rock con venature surreali. La formazione iniziale era composta da Lodovico "Vico" Ellena (chitarra, testi), Corrado Giolito (voce) Lorenzo Provebio (tastiere), Sergio Monti (basso), Aldo Casciano (batteria), Domenico Salussolia (saxofonista jazz).

    Anche se non fanno parte del periodo trattato in questo articolo,comunque, i dischi che ho amato di più sono questi due, dischi che ancora oggi mi emozionano e che posso ascoltare continuamente. Un atto d’amore nei confronti di un persona speciale.

    ? - Mini Lp (2007)



    Questo è il loro ep del 2007 . - carlo stella : drums - riccardo palluzzi : bass and vocals - marco moschettoni : guitar. Qui ci sono 4 tracce di post-punk decadente e romantico, che scorre leggero pieno di suoni cristallini, la voce decisa e profonda, lascia senza fiato. Disco riuscitissimo, paragonabile a pietre salde del nuovo rock, con i testi in italiano. Piccolo gioiello minimal wave che sicuramente molti apprezzerano... E come dice Carlo il batterista del gruppo: " adoro svegliarmi e vedere dalla finestra le montagne! ascoltare i suoni che provengono dalla strada…mi piace il silenzio ! ... ".

    Luigi Bairo - Valis (2013)



    Luigi Bairo - Valis - pubblicato il 16 Marzo 2013. Luigi Bairo: chitarra elettrica e acustica, basso elettrico, voce e percussioni. Forbidden Planet, rilasciato il 09 Maggio 2013, questo è un mini progetto di 4 tracce, basato sull’utilizzo di Animoog, insieme a strumenti tradizionali come percussioni e chitarra elettrica. Un omaggio alla Space Music d’annata, dai Gong ai Tangerine Dream, dagli Hawkwind ai Popol Vuh. Quando il Cosmo era fonte di ispirazione e di sogni. Luigi Bairo: Animoog, chitarra elettrica, percussioni.


    -.-.-. om hari om ..... ॐะ
  • Abunai! - reissue of 'Universal Mind Decoder' [digital + 2LP colored vinyl!]

    Out 29 2013, 21h13 por beyondwithin

    Krauted Mind Records (Germany) proudly presents:
    Abunai! - Universal Mind Decoder (Deluxe Edition)

    The milestone 1997 space-rock transmission has been remastered (with bonus early demos) on a deluxe 2LP gatefold colored vinyl edition!
    Limited to 500 copies (250 red vinyl, 250 blue vinyl).
    Originally released on Camera Obscura Records (Australia)

    Album links:
    Bandcamp (digital + free streaming)
    vinyl ordering at Krauted Mind
    Last.fm page

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    recommended for fans of:
    Bardo Pond, SubArachnoid Space, The Asteroid #4, White Hills, The Spacious Mind, Magdalena Solis, Spacemen 3, La Otracina, Sun Dial,
    Wooden Shjips, Hawkwind, Comets On Fire, The Brian Jonestown Massacre,
    Lumerians, Eternal Tapestry, Sun Araw, Magic Lantern, Psychic Ills,
    Acid Mothers Temple, Magic Hour, F/i, Residual Echoes, The Bevis Frond, The Warlocks, The Black Angels, Dead Meadow, Jasmine Love Bomb, Spiritualized, Sleepy Sun, Carlton Melton, The Spyrals, Daughters of the Sun
  • Rock progresivo español 60-70 en Youtube. Listado alfabético de grupos.

    Ago 11 2013, 11h01 por radioacrata

    Bienvenido a esta página de rock español.

    En ella estamos construyendo un listado alfabético de grupos y solistas de rock, encuadrados o relacionados con lo que se dio en llamar "Movimiento de Rock Progresivo Español", cuya escena temporal abarca los años que van desde finales de los 60 hasta finales de los 70, aunque puede aparecer alguna muestra de música de los primeros 80.

    El listado pretende ser un elemento instrumental dentro de LAST.fm para un mejor conocimiento y divulgación del rock español. Creemos que disponer de una relación alfabética lo más amplia posible de grupos españoles de rock puede ser muy útil para todos aquellos a quienes interese este tema-

    Pinchando sobre cada nombre de grupo o solista de los relacionados en el listado se accede a la página correspondiente de LAST.fm, donde se podrá consultar la biografía, discografía e información general de cada grupo.

    Además cada uno de los grupos o solistas lleva adjunto un enlace a vídeos de Youtube donde se podrá escuchar su música.

    El listado figura al final de un breve artículo introductorio que podrás leer a continuación. Es una lista provisional que va siendo ampliado a medida que vamos conociendo nuevos grupos. Se agradecerá toda la información, sugerencias y correcciones que nos pueda ser facilitada.

    Si prefieres ver y escuchar el listado completo en Youtube sin necesidad de seguir adelante pincha aquí





    - EL ROCK PROGRESIVO ESPAÑOL. AÑOS 60 Y 70 -


    I. Pese a los condicionamientos políticos y sociales que limitaban y restringían la creatividad y libertad de los músicos españoles de rock a finales de los años 60 y principios de los años 70 del pasado siglo XX, una buena porción de grupos encuadrados en los movimientos del acid rock, de la psicodelia, del hard y del heavy rock, del acid folk o del jazz-rock y fusion surgieron por todo el Estado español en este tiempo, como respuesta y a imitación de lo que estaba aconteciendo en el resto de Europa y de los USA.

    Las formas más intelectuales y cultas del rock se imponían a estilos comerciales y facilones que habían hecho furor durante buena parte de la década de los 60. Ya no se trataba solo de bailar y divertirse. Los movimientos de rebeldía estudiantil, la aparición o cristalización de nuevas filosofías contraculturales, el hippismo, la psicodelia sensitiva, el art rock, la vanguardia estilística, la experimentación artística y la tecnología tomaban las riendas en el gobierno del rock, y este se encaminaba hacia formas sublimes de creación. La edad de oro del rock estaba en pleno apogeo. Hablamos de 1970.

    Como es natural, en España los creadores no podían permanecer al margen de lo que estaba sucediendo culturalmente en el mundo, y aún a pesar de las reticencias y obstáculos con los que el sistema político dominante pretendió sembrar las tierras siempre exiguas de la cultura, la primavera finalmente nos llegó. Llegó en forma de guitarrazos y de riffs de órganos hammond enloquecidos y furibundos, o de hermosas melodías extraídas a la belleza por la delicada improvisación de una flauta travesera, o por el buen y templado tañer de acústicos acordes que alguien arrancaba a las bien afinadas cuerdas de una mandolina o de un bouzuki... El veneno delicioso del "rollo" también nos había llegado a estas latitudes ibéricas del continente, aunque las "autoridades" (militares y/o religiosas) no lo acogiesen con la mejor de sus disposiciones, quién lo duda, temerosas y envidiosas siempre de la libertad del individuo, de la ingenuidad humana, del mejor fruto que el hombre sabe entregar a sus semejantes: el arte que crece en su corazón solidario.

    Y así, uno tras otro, sin solución de continuidad y con tracto sucesivo intermitente, a lo ancho y a lo largo de toda la envejecida y sufrida "piel de toro" carpeto-galáica y futbolera, eusko-layetana y taurina, tartesso-eurovisiva y obrera, principalmente en las capitales de provincia y ciudadelas, y aun dentro de estas en los núcleos más poblados y aguerridos (Barcelona, Madrid, Sevilla, Bilbao), empiezan a aparecer de un día para otro bandas musicales que quieren hacer y hacerse con el nuevo rock que se impone en el extranjero de guiris y gachós variados que se extiende al otro lado de nuestras fronteras...

    Todo este movimiento musical espontáneo que va naciendo, que en buena medida es underground y marginal, minoritario, culto, melenudo, contestatario, en cierto modo libertario y hippie, y también algo autogestonario y genial, bien puede ser considerado y estudiado en conjunto como MOVIMIENTO DE ROCK PROGRESIVO ESPAÑOL, bien que sus protagonistas en modo alguno quizá tuvieran consciencia de estar generando tal corriente artística.





    - Los Módulos -




    En el presente artículo se intentará dar una visión muy generalista de este fenómeno sociocultural de carácter musical en lo referido a la escena española, con el solo propósito de confeccionar una relación con los nombres de algunos de los grupos y solistas que podrían considerarse entre los más interesantes y reconocidos de los muchos que surgieron en la época, junto con enlaces a las páginas de Last fm en las que pueden consultarse sus biografías y discografías, y con remisión a algún ejemplo representativo de su trabajo que pueda verse en vídeos de Youtube (preferiblemente actuaciones en vivo, de existir), para que el posible interesado en el rock progresivo español tenga ocasión de adentrarse con cierta facilidad en su conocimiento.





    - Storm -




    El listado (que seguirá un orden alfabético) no tiene carácter exhaustivo ni pretende agotar el tema. Sería un atrevimiento por nuestra parte intentar llegar más lejos. La relación completa de grupos y artistas del rock progresivo español sería mucho más numerosa que la que se presentará a continuación, y con toda seguridad en "el tintero" ingrato de la injusticia y del olvido quedarán atrapados muchos nombres que merecerían figurar por derecho en la misma.

    El criterio de selección obedece al gusto personal, así como a las propias limitaciones en el conocimiento del tema, pero sobre todo dependerá de la existencia o inexistencia de vídeos disponibles en Youtube de los grupos a incluir en el listado. Listado que podrá ser objeto de futuras ampliaciones en uno o varios apéndices, al final. Serán bienvenidas cuantas aportaciones, correcciones, sugerencias, comentarios o críticas puedan ser recibidos.





    - Lone Star -




    II. Es muy posible que a quienes más puede sorprender el descubrimiento del muy respetable número de grupos de rock progresivo español de la época estudiada, así como la calidad innegable y sorprendente de sus afortunados trabajos, sea, quizá, a los propios españoles aficionados al rock, para quienes el fenómeno del rock progresivo no fue lo suficientemente conocido en su momento, debido a la situación política que por aquellos años se padecía en España, sometidos sus ciudadanos a una dictadura que reprimía la mayor parte de formas de expresión contraculturales y de ideología izquierdista.





    - Smash -




    Fueron tiempos de cambio y transformación social profunda en España los que se vivieron durante aquellos inolvidables años. Cambios que la propia música rock como fenómeno cultural estaba anunciando y explicando. Sin embargo, acaso por la trascendencia política y por la relevancia histórica de los acontecimientos que se sucedían, se produjo la circunstancia de que la música y el arte quedaron en un segundo término dentro de las preocupaciones de los españoles de la época. De ahí el carácter marginal y el escaso éxito comercial de las creaciones de la música progresiva española.





    - Iceberg -




    Una de las características que merece ser comentada acerca del progresivo español es el marcado componente folklórico regional (que a su vez expresa la diversidad de un país multicultural y plural como España) que los diferentes grupos dejaron intervenir en sus obras, quizá con excesivo protagonismo en el resultado final.

    Ello dio lugar a la aparición y al protagonismo de sub-escenas regionales (rock andaluz, rock layetano, progresivo vasco), y no tanto al desarrollo de un sonido y estilo comunes que pudiese ser reconocido inmediatamente como progresivo español, tal y como pudo ocurrir en otros países, cual es el caso de Italia. Y es que, por suerte (que no por desgracia) somos así: siempre distintos (y siempre tan iguales), caracterizándose nuestra idiosincrasia por diferencias sustanciales en lo cultural que nadie puede negar que entre nosotros se producen. Cuanto más diferentes, más parecidos.

    En los vídeos que acompañan a este artículo se va a poder apreciar ampliamente ese "sabor" particularista y regionalista, que es nuestro verdadero sello de identidad común: el multiculturalismo.

    Y que nadie se mosquee (ni para bien ni para mal) por estas observaciones músico-políticas, ¿vale?





    -Triana -





    III. En puridad, al hablar de rock progresivo español deberíamos ceñirnos en cuanto a su dimensión temporal a la década de los años 70, en exclusiva, y no hacer extensiva la mención a los años 60, como hemos hecho en el título, pese a que algunos de los grupos que aquí se han tenido o se tendrán en cuenta tengan sus orígenes antes de 1970, y a que se haya conocido la excepción de unos pocos grupos con alguna grabación de rock progresivo realizada en España antes de esta fecha. En realidad el artículo sería más exacto si se titulase "Rock progresivo español: años 70", pues es en esta década cuando el fenómeno adquiere alguna importancia en nuestro país.





    - Máquina! -





    Debe ser resaltado también el hecho de que en España el fenómeno es un tanto tardío, en comparación con lo ocurrido en otros países de nuestro entorno, como Italia o Francia. En España ha tenido lugar antes un modelo artístico de recepción/repetición del fenómeno que un puro modelo de creación musical propia, original y exportable, y de ahí quizá el retraso con respecto a nuestros vecinos europeos.





    - Jorge Pardo -





    Igualmente debe ser considerada la existencia de al menos dos oleadas dentro del movimiento progresivo español: una primera de carácter temprano, en torno a 1970, 71, 72, que se podría denominar como "pionera", con un carácter reivindicativo/protesta y underground, representada por grupos como Máquina!, Cerebrum, Vértice, Jarka, Alacrán o varios otros más, que por lo general se disuelven y desaparecen tras grabar uno o dos LP's, con un relativo fracaso comercial y de público, aunque no de la crítica especializada.






    - Miguel Ríos -




    Y una segunda oleada, mucho más numerosa en grupos, aparecida a raíz de la muerte de Franco y del inmediato advenimiento de la Transición política, con un carácter más social y cultural, y con ese rasgo de resultar un tanto tardía o extemporánea en relación a lo que en otros países estaba ya produciéndose, el punk y el post rock. En cuanto a su acogida comercial por el público, se puede considerar más desigual, llegando algunos grupos a un considerable éxito, aunque nunca masivo.





    - Pan & Regaliz -




    Entre ambas oleadas podría decirse que se produce en España el triunfo total (temporal, afortunadamente) de la música pop más comercial y "políticamente correcta", alentada quizá por imitación "made in Spain" del fenómeno de la música disco, que también en este momento afecta al rock en el resto de Europa, y que es uno de los primeros elementos que llevarán a la descomposición y posterior defunción del rock (el tiro de gracia llegaría en los años 80 con la "nueva ola", pero eso sería materia para otro artículo distinto).





    - Música Dispersa -





    Y es que aunque el rock sea una nueva forma de lenguaje del pueblo, hecho en el pueblo, por el pueblo, para el pueblo, es en el "pueblo" (en el sentido menos cultural de la palabra) donde el rock encuentra alguna de las mayores resistencias a su desarrollo y expansión.

    Las casas discográficas y los medios de comunicación de masas han dirigido y manipulado el devenir del rock, cierto es, llevándolo a donde han querido y a donde ha convenido, en función de estrategias comerciales y culturales, en atención a condicionamientos políticos y socioeconómicos, todos lo sabemos; pero también es cierto y debe ser señalado como tal que las preferencias comerciales de la sociedad española son las que son, y fueron las que fueron en su día, distando mucho o bastante siempre de encaminarse por los caminos un tanto dificultosos que el rock progresivo emprende. Que cada uno entone el mea culpa por la parte que le corresponde.





    - Itoiz -




    Sin señalar a ningún responsable, decir, para finalizar con este tema, que en ocasiones ha sido un verdadero crimen cultural el desinterés necio (cuando no desprecio) con el que se ha correspondido al esfuerzo creativo de grupos y artistas de rock que dieron de sí lo mejor que pudieron ofrecer, en obras propias de creación que, a día de hoy, afortunadamente, empiezan a ser reconocidas y reivindicadas por lo que valen.





    - Amaia Zubiría -





    Se podría afirmar (no sin ironía) que el día en que los poderes públicos patrocinen una "Operación Triunfo" de grupos de rock progresivo, la sociedad habrá dado un paso importante en dirección al progreso y a la felicidad de los hombres. Pero me temo que ese día todavía está muy lejano.











    IV. Algunas notas sobre rock, definiciones, ideas, conceptos...




    Progresión o progresividad, en música, viene a querer decir lo mismo que evolución, pero también tiene el sentido de ruptura, de superación.






    - Fusioon -





    A finales de la década de los 60 los caminos por los que discurría y se desarrollaba el rock se vieron de pronto cerrados, interrumpidos, gastados. El rock duro y su secuela heavy se agotaban en sí mismos, por cuanto que en los acordes repetitivos de los esquemas básicos del hard rock y del blues rock venía inscrita con letras indelebles la noticia de su propia consunción en la falta de libertad creativa, en el escolasticismo canónico de una estética que como un cinturón de seguridad constreñiría a los creadores a la tiranía de sistemas y estructuras musicales cuasi-perfectas. Los músicos necesitaban algo más.





    - Companyia Elèctrica Dharma -




    Las formas puras del rock progresivo (el denominado rock espacial o cósmico, el fantasy o el sci-fi rock, el sinfonismo virtuoso aplicado al roc
  • Music Progressive & Psychedelic Of Sweden - 60s & 70s

    Ago 20 2011, 18h14 por iconan



    Exploration in the '60 & '70 Swedish Underground Music Scene.

    La musica Prog non aveva un suono uniforme ed era caratterizzato da una vasta gamma di stili musicali. C'erano molti artisti, tra cui Bo Hansson, Kebnekajse, Hoola Bandoola Band, Nationalteatern, Dag Vag, e Jan Hammarlund. La maggior parte dei testi erano in svedese, mentre l'inglese era la lingua comune per il pop e il rock.



    Le band alternative cominciarono a prendere forma intorno alla metà degli anni '60, ma il movimento psych-prog è emerso in piena estate del 1970. L'occasione è stata un grande festival di musica alternativa tenuto presso un campo agricolo chiamato Gärdet nei pressi di Stoccolma tra il 12 e il 14 giugno. Il festival era illegale, perchè non avevano ottenuti i permessi necessari. La nuova casa discografica indipendente Silence ha rilasciato una compilation con la musica del festival come loro prima uscita discografica, e messo sotto contratto alcune delle band che hanno suonato, tra cui Träd, Gräs och Stenar e Gudibrallan. Nel corso di questo decennio, il movimento prog aveva una posizione forte nel panorama musicale della Svezia.



    Il movimento prog ha preso una posizione chiara contro il capitalismo e il consumismo, ma non era affatto un movimento omogeneo. Le opinioni politiche andavano dal comunismo all'anarchia più assoluta. I rapporti con il governo del partito socialdemocratico non erano buoni, a questo proposito bisogna citare i Gudibrallan che avevano fatto una canzone dal titolo esemplificativo, Fy på dig sosse (Vergogna, socialdemocratici).



    I gruppi FNL Uniti erano un forte movimento a sostegno del Fronte Nazionale per la Liberazione del Vietnam, e le bande prog spesso suonavano alle loro manifestazioni, come la grande protesta per fermare l'abbattimento degli olmi nel parco di Stoccolma, o le proteste per fermare l'incontro di tennis durante la coppa Davis, contro i giocatori del Cile governato da Pinochet nel 1975.



    Qualche parola di spiegazione: Perché ho scelto questi dischi? ... questi Lp hanno rappresentato un periodo molto particolare della mia vita, in questa lista ho cercato di dare spazio a gruppi più piccoli, meno noti, comunque secondo il mio modesto parere sono alla base della psichedelia e della musica progressiva svedese.




    questa è la mia Playlist :


    Festen på Gärdet - 2 Lp 1970



    Questo disco è la registrazione di un grande festival che si è svolto a Stockholm nell'estate del 1970. Sul palco si sono esibiti i principali gruppi della scena psichedelica & del movimento hippie svedese. Questo grande evento (oltre 200.000 persone) ha visto la partecipazione tra gli altri, dei grandi Träd Gräs & Stenar (questi erano anche gli organizzatori della manifestazione), Handgjort, Fläsket Brinner, Charlie & Esdor. Godiamoci questo LP per continuare a vivere il sogno di quella grande stagione. Peace & Love.

    Asoka - Asoka 1971



    Questo è un gruppo classico e selvaggio. Suonano Hard psych / prog selvaggio. Il suono è caldo e pesante. Selvaggio é anche l'organo hammond, chitarra fuzz / basso, sembrano una specie di rantolo selvaggio, la voce é una cupa e dura litania occulta . Musica selvaggia per tutti.
    personale:
    Robbo Larsson - chitarre
    Patrick Erixcon - voce, bongos
    Claes Ericsson - pianoforte, organo
    Tjobbe Bengtson - basso
    Daffy Bengtson - batteria


    Handgjort - Handgjort 1970



    Questo è un gioiello molto raro, musica Lo-Fi stile viaggio etnico psych suonato da hippies svedesi. Godetevi questo disco.
    personale:
    Björn J: son Lindh - Flauto
    Brulet Verde - Oboe
    Dallas Smith - Clarinetto
    Guy Ohrstrom Akutisk - chitarra
    Gennaio Bandel - Gong
    Arnström Kenneth - Sassofono
    Marcus Brandelius - Ezra, sarod
    Stig Arne Karlsson - Sitar
    Theo Greyerz - Tablas


    Rabatt - Look Till You Find 1971



    Questa è una super rarità di alta qualità realizzata da questa band psych dal nome Rabatt. Musicalmente il disco suona come un mix dei " Made In Sweden "e del loro gioiello Kristallen Den Grymma e le jam Heavy-Psych dei grandi “Baby Grandmothers “anche loro gruppo svedese. Questi ragazzi avrebbero dovuto avere la possibilità di relizzare un album per intero. Ebjoy è un grande pezzo di psichedelia svedese.

    Bo Hansson - Sagan om Ringen 1970



    Grande psichedelia svedese poco conosciuta. Questo è il primo album solista dell'organista Bo Hansson. Hansson è stato un pioniere psichedelico, ha iniziato a suonare nel 1967, creando una piccola scena molto psichedelica, insieme ad altre leggende svedese come Mecki Mark Men, Pärsson Sound e International Harvester. Etichettato come progressive rock, in realtà questo è un album pieno di psichedelia, ciò che colpisce di più è il modo in cui Bo ha lavorato sulla chitarra, il tutto velato da nebbie e fumi psichedelici wah-wah come nella migliore tradizione. Godetevi questo album di culto psychedelico. Pace!
    personale:
    Batteria, Congas - Rune Carlsson
    Flauto - Sten Bergman
    Organo, Chitarra, Sintetizzatore [Moog], Basso - Bo Hansson
    Sassofono - Gunnar Bergsten


    Älgarnas Trädgård - Framtiden Är Ett Svävande Skepp, Förankrat I Forntiden 1972



    Questo è un disco di vera psichedelia davvero eccessivo, nella tradizione dei primi Mecki Mark Men o meglio ancora dei Träd Gräs & Stenar. La prima volta che ho sentito questo album mi ha fatto esplodere la testa .., era davvero troppo per il mio cervello poco addestrato. Si tratta di un incredibile album Psych che può essere definito un vero e proprio album psichedelico. Musicalmente è come una miscela di suoni elettronici che incrociano le lunghe jam psych dei Trad Gras & Stenar. Il nome del gruppo significa giardino delle Elks (o giardino Mooses) e il lungo titolo dell'album significa "Il futuro è una nave galleggiante ancorata al passato". Buon divertimento.
    personale:
    Andreas Brandt - violino, voce, percussioni, flauto
    - Mikael Johansson - basso, handdrum, cetra, tablas, percussioni
    - Dennis Lundh - batteria, tabla, percussioni, zinks, ebrei arpa
    - Dan Söderqvist - chitarre, percussioni
    - Jan Ternald - mellotron, pianoforte, moog modualr, organo, piano elettrico
    - Sebastian Öberg - violoncello, flauto, sitar, tablas


    Harvester - Hemat 1969



    Prima si chiamavano "
    International Harvester ", adesso semplicemente " Harvester ". Questo gruppo è stato sulla scena musicale svedese solo tre anni.
    Il loro più grande contributo è stato probabilmente che i musicisti di questa band sono stati il fondamento sul quale, sia prima e poi in seguito, sono nate tutte le altre formazioni musicali che hanno contribuito a formare la scena psych-prog della Svezia, vale a dire: i Träd, Gräs och Stenar, il gruppo più famoso, i Mecki Mark Men e i Pärsson Sound.
    Continuando sulla scia del suo predecessore verso una musica nazionalista che era politicamente e ambientalmente carica e ricca di contenuti dal forte impegno sociale. Hemat 1969, è stato registrato al " Kafe Marx ", un piccolo caffè di proprietà della lega giovanile del partito comunista svedese. Che altro dire su questo disco: un capolavoro!

    personale:
    Bo Anders Persson - chitarra
    - Thomas Tidholm - corna, vocals
    - Torbjörn Abelli - basso
    - Thomas Mera Gartz - batteria
    - Arne Ericsson - violoncello
    - Urban Yman – violino


    Pandora - Measures Of Time 1974



    I Pandora si sono formati nel 1971 a Norrköping, Svezia, per volere del batterista Bertil Jonsson e del chitarrista Urban Gotling. Il loro unico album è stato realizzato nel 1974 dal titolo " Measures of time " . La musica del gruppo è ben suonata, con tocchi sinfonici, che ricordano vagamente i Beggar's Opera, ma anche i Genesis, come pure i Camel, tastiere e voce rendono l'ascolto molto piacevole. Un album prog che ancora oggi vale la pena di ascoltare. La band durò fino al 1981 quando si sciolse per divergenze tra i musicisti.
    personale:
    Peter Hjelm - voce
    - Jan-Erik Dockner (Janne "Flojda" Dockner) - pianoforte, sintetizzatore Moog
    - Leif Hellquist - chitarra
    - Åke Rolf - chitarra
    - Björn Malmqvist - basso
    - Bertil Jonsson – batteria


    Träd, Gräs Och Stenar ‎– Träd, Gräs Och Stenar 1970



    Träd, Gräs Och Stenar (trad: erba alberi e pietre) questa è forse l'ultima psichedelica jam band underground . Tecnicamente quando si tratta di suoni psichedelici con l'atmosfera e la profondità spirtuale (una merce rara nella musica rock) questi ragazzi non sono secondi a nessuno. Alcune band tedesche avevano un suono simile, ma nella loro musica c'èra anche una base minimalista, influenzati da musicisti come Terry Riley, ma ancora a differenza delle band psych tedesche, i Träd, Gräs guardavano più verso San Francisco e a gruppi come i Grateful Dead o ai Quicksilver e questo rendeva il loro suono originale e unico. Per fare un viaggio che non si dimentica.
    personale:
    Bo Anders Persson / chitarra, canto, violino, flauto
    - Jakob Sjöholm / chitarra
    - Arne Eriksson / pianoforte, violoncello, flauto
    - Torbjörn Abelli / basso, arpa, flauto
    - Thomas Gartz / batteria, arpa, flauto, voce


    Fläsket Brinner - Fläsket Brinner 1971



    Si tratta di un viaggio selvaggio a base di musica progressiva psichedelica che non si dimentica troppo presto. Questo è un altro album fondamentale quando si tratta della scena svedese sotterranea. Questo è un album che farà saltare via i calzini, la loro musica era un'incrocio tra il suono dei Cream periodo " Disraeli gears " e quello dei grandi Grateful Dead del 1968-69. Questi ragazzi erano dei classici e unici veri hippie. Questa band è un altro esempio della grandezza e dell'unicità dei primi anni '70 della scena svedese psych.
    personale:
    Sten Bergman (organo, flauto)
    Gunnar Bergsten (sassofono)
    Bo Hansson (organo)
    Mikael Ramel (chitarra, voce)
    Bobo Stenson (Fender Rhodes)
    Öhrström Bill (congas)
    Bosse Skoglund (batteria)
    Jan Ternald (pianoforte)
    Sebastian Öberg ([elettrico] mandola)


    Mecki Mark Men - Mecki Mark Men 1967



    I Mecki Mark Men sono stati uno dei primi gruppi di psichedelia svedesi e questo album di debutto del 1967 è così psichedelico che molte band statunitense e inglesi hanno cercato di imitarlo con grande invidia. La base è avanguardia jazz amalgamata con il rock e largo uso del sitar.



    Questo non è garage con ritornelli jingle jangle pop del 1967, ma un disco di psichedelia hardcore acida. Questo album di debutto è una pietra miliare della psichedelia svedese sotterranea. Sia Mecki Bodemark (Voce & organo) e Thomas Mera Gartz (batteria, poi con i Träd Gräs och Stenar) sono stati tra i padri fondatori della psychedelia svedese. Godiamoci questo vinile.
    personale:
    Mecki Bodenmark - Vocals, Organo, Vibrafono
    Bjorn Fredholm - Conga, Batteria
    Thomas Gartz - Batteria, Sitar, Vibrafono
    Hans Nordstrom - Flauto, Sassofono
    Kenny Håkansson - chitarra
    Bella Linnarsson – basso


    RAG I RYGGEN - rag i ryggen - 1975



    I Rag I Ryggen illuminarono come una meteora l'attivissima scena prog svedese degli anni settanta con un unico album omonimo pubblicato nel 1975. Un mix esplosivo tra i Deep Purple e gli Uriah Heep, con influenze di musica prog, con alcune canzoni cantate in lingua svedese, fanno di questo disco un piccolo gioiello. La maggior parte delle canzoni sono accompagnate da un organo Hammond pulsante, le due chitarre lanciano fendenti molto incisivi e distorti, che rendono la musica una miscela veramente esplosiva. Personalmente sono innamorato di questo disco. Un classico imprescindibile della scena svedese.
    personale:
    Jonas Warnerbring - voce, flauto
    Peter Sandberg - batteria
    Björn Aggemyr - basso
    Björn Nyström - chitarra
    Christer Sjöborg - organo, tastiere
    Jan Aggemyr – chitarra


    Baby Grandmothers - self-titled 1967-1968 (2007)



    I Baby Grandmothers sono nati da una costola della leggendaria R&B / beat band T-Boones nell'estate del 1967.
    Come molti altri gruppi anno iniziato suonando in giro per tutta la Svezia e proprio mentre stavano facendo alcune serate al Filips, (un club di Stoccolma dove si suonava musica psychedelica) hanno deciso di chiamarsi Baby Grandmothers.




    Suonavano jam-session heavy-psych con amplificatori Stack e il volume al massimo, la musica ricordava molto quella dei Cream (leggendaria formazione inglese),nel 1968 hanno aperto un concerto per Jimi Hendrix , anche il suono di Hendrix è sicuramente tra le loro influenze, per molti versi questa roba suona così in anticipo sui tempi. il lavoro bruciante della chitarra di questo power trio, assieme al basso di Bengt Linnarsson, forniscono una lamina atta a formare giochi pirotecnici di ogni tipo. Durante la loro esistenza, I Baby Grandmothers hanno pubblicato solo un singolo, i cui contenuti sono i primi due brani di questa compilation, il resto include musica che va da settembre 1967 a marzo 1968, la qualità di questa musica è senza tempo. Chiaramente un atto d'amore.
    personale:
    Kenny Håkansson (chitarra)
    Bella Fehrlin [Bengt Linnarsson] (basso)
    Pelle Ekman (batteria)




    Il Klubb Filips è stato il primo club psichedelico in Svezia e forse in Europa. Si trovava nella via Regeringsgatan di Stoccolma ed è stato frequentato sia dai mods che dagli hippies. Il Filips ha avuto una breve durata, è rimasto aperto dall'autunno del1967 al gennaio 1968, ma ha avuto un enorme impatto sulla scena musicale in Svezia. Tra gli artisti che si sono esibiti al club vanno ricordati: Hansson & Karlsson, T-Boones, Pärson Sound, Baby Grandmothers, The Shakers, The Outsiders, Blossom Toes e Jimi Hendrix.

    Pärson Sound - Pärson Sound (1967-68)



    Parson Sound una misconosciuta band svedese attiva nel periodo 1966-69, le loro infuenze fondamentali erano il compositore minimalista Terry Riley, e il guru della pop-art Andy Warhol, che stava lavorando con i Velvet Underground. Le jam-session dei Parson Sound fondevano acid-rock spaziale sullo stile dei Taj Mahal Travellers, Flower Travelling Band e le trance ipnotiche di Terry Riley. I brani Tio Minuter, India e Sov Gott Rose-Marie, sono dei droni scuri scintillanti e pesanti, delle super-trance psych-rock registrate nel 1967 e nel 1968. Questo è uno dei migliori heavy psych che abbiamo mai ascoltato.
    personale:
    Ulla - vocals
    Bo-Anders Persson - chitarra, organo, flauto, piano
    Thomas Tidholm - sax e flauto
    Kjell Westling - sax
    Torbjorn Abelli - basso
    Arne Eriksson - violoncello
    Urban Yman - violino
    Thomas Mera Gartz - Bengt Berger - Bjorn Fredholm - batterie)


    Gudibrallan -Gudibrallan II 1971



    I Gudibrallan sono stati la prima punk band in Svezia, loro erano punk molto prima che la parola punk fosse stata ancora inventata! Avevano un perfetto atteggiamento punk-rock :Hanno preso in giro l'ala intellettuale della sinistra e il governo svedese, hanno mostrato solidarietà con i più bassi ceti sociali della società. Non hanno cercato di nascondere le loro opinioni, anzi, hanno sembre gridato ad alta voce e lottato per i diritti e l'uguaglianza sociale. Questo loro impegno nel sociale da parte dei Gudibrallan potrebbe essere una delle ragioni per cui è stata indagata l'etichetta Silence (la loro casa discografica) da parte della S-PO (La CIA svedese) per anni. La musica dei Gudibrallan aderisce più strettamente al suono dei Trad Gras Och Stenar, un mix simile di scioltezza hippy e attitudine punk, anche se in un contesto rock più convenzionale, con meno attitudine a dilatare i brani, che come è noto era una caratteristica per i Trad. Gras. Sono riusciti a fondere musica svedese popolare è garage rock squilibrato sul versante progressista, cantato in svedese.
    Gudibrallan II è il loro miglior LP, molto più ispirato del loro 1° album, uno dei più belli dei primi anni '70. Svedesi fuori di testa.

    personale:
    Örjan Terje - voce
    Lollo Lindberg - chitarra
    Dag Kraft - basso
    Totto Lindberg - organo
    Håkan Gustavsson - tastiere
    Urban Carlsson – batteria


    Samla Mammas Manna – Samla Mammas Manna 1971



    I Samlas si sono formati a Uppsala, in Svezia, nel 1969. Due anni dopo, il debutto della band porta il loro stesso nome.
    Questo disco suona davvero come un carnevale, nel senso che è un album molto strano, riff di piano-elettrico suonato in modo eccentrico - riff umoristici, le voci sembrano messe li per caso, senza preoccupazioni, l'organo e il pianoforte sono suonati in modo free-form, il tutto amalgamato da una sezione ritmica veramente competente. La maggior parte del disco è strumentale. Nella sua stranezza, tutto funziona in modo coerente.

    personale:
    Hasse Bruniusson / batteria, voce
    - Lasse Hollmer / organo, pianoforte, voce
    - Lasse Krantz / basso
    - Bebben Oberg / congas, percussioni


    Underground Failure - underground failure – 1970



    Una vera rarità psych, alternano momenti acustici / acid-folk suadenti a brani devastanti pieni di fuzz con raffiche di chitarra distorta e cattiva in stile Velvet Underground .Questo gruppo, oltre ai Velvet, erano chiaramente influenzati da Dylan, come dai Fugs, ma sono riusciti a sviluppare un suono proprio e originale. La disponibilità di questo bellissimo album è stata solo di 150 copie, pubblicato e stampato privatamente prima di scivolare completamente nel dimenticatoio. Un vero peccato.
    personale:
    John Holm (guitar, vocals)
    Stefan Wermelin (guitar, banjo, vocals)
    Lasse Ermalm (bass, percussion, vocals)
    Torsten "Tåtte" Tenmann (vocals)
    Dick Blomberg (keyboards)
    Gunnar Lundestam, Bertil Elgerot


    Bättre Lyss - Till Den Sträng Som Brast Än Att Aldrig Spänna En Båge 1975



    Grande disco svedese di hard-prog-psych pubblicato privatamente nel 1975.
    Questo gruppo si è formato dopo lo scioglimento dei Fruit nel 1971. Tutto il materiale è stato scritto in svedese, i testi parlano della vita e della fatica quotidiana di tutti i giorni. L'album è stato registrato durante la notte in una settimana con un registratore a due canali. Diversi musicisti ospiti / amici sono stati chiamati durante le registrazioni, tra gli altri Ulf Nordin, al sax / flauto / Clarinetto e Anders Nordh, chitarra / pianoforte che ha contribuito suonando in alcune canzoni.

    personale:
    Bo Klackenberg - Chitarra
    Rolf Hammarlund - basso
    Rolf Johansson - batteria
    Bo Wieslander - Organo
    CH Gårdstedt - audio, foto
    Christer Palmquist - Voce, pianoforte
    Gunilla Ericson - voce
    Kerstin Backman - voce
    Knutte Knutsson - Chitarra
    Kristina Näsström – voce


    Stenblomma - Alla Träd Har Samma Rot 1973



    Uscito per la leggendaria Silence etichetta discografica prog svedese. Questo Lp è spesso considerato il miglior album svedese acid-folk psichedelico di sempre. La musica è un mix perfetto tra acid-folk, canzoni di protesta e viaggi psichedelici nella stessa scia dei fantastici Träd, Gräs Och Stenar . Nell'album sono incluse tutte le migliori cose fatte in ambito acido e psych-folk , ci sono brani dal lungo tratto meditativo, così come brani funky suonati con tablas, violino, percussioni, flauto e sitar. Un disco altamente raccomandato di ACID-FOLK/PSYCH.
    personale:
    Gregory Johnsson-King / chitarra
    Helene Bohman / chitarra acustica, voce
    Jakob Sjöholm / chitarra
    Johan Runeberg / flauto, chitarra
    Lave Lindholm / basso
    Thomas Gartz / batteria, violino
    Timo Toiviainen / bongos, congas, tabla
    Torbjörn Abelli / basso


    Levande Livet - Strömmens Pärla 1973



    Un'altra perla rara dell'etichetta Silence. Questa band è nata dai resti di un'altra leggenda svedese: i Sogmusobil. Questo Lp ci fornisce una miscela meravigliosa di chitarra fuzz pesante con elementi jazz / blues / tropicalie varie, tutte queste delizie sono state amalgamate in un brodo acido psych.
    personale:
    Einar Heckscher (voce, percussioni)
    Ann-Marie Karlsson (voce, percussioni)
    Ingegerd Sköldin (voce, percussioni)
    Jenny Karlsson (voce, percussioni)
    Hans Berggren (sax tenore, sax soprano)
    Tommy Broman (chitarra, voce)
    Bergström Lars (basso)
    Spets Anders (batteria)
    Hassan Bah (congas)
    Johnny Mowinckel (pianoforte)
    Peter Smoliansky (darbouka)


    Arbete Och Fritid - Arbete Och Fritid 1970



    Il primo disco per questa band svedese di jazz / folk / e improvvisatori psych, nella musica si avverte una sottile malinconia nella maggior parte dei brani, sensazione che trovo molto coinvolgente. La strumentazione è molto interessante, pianoforte, violoncello, tromba, sax, violino, marimba, batteria, basso elettrico .... e nessuna chitarra. Bengt Berger & Kjell Westling in seguito sono stati sostituiti da Tord Bengtsson & Bosse Skoglund. Lp fantastico!
    personale:
    Bengt Berger (batteria, percussioni)
    Torsten Eckerman (tromba, pianoforte, tamburello)
    Ove Karlsson (violoncello, basso, chitarra, organo)
    Roland Keijser (sassofono, clarinetto, flauto, organo)
    Kjell Westling (violino, sassofono, flauto , chitarra, pianoforte)


    Mats Glenngård - Kosterläge 1972



    Meraviglioso Lp con l'uso frequente del violino da parte di un futuro membro dei Kebnakaise e dei Los Companiddros. Realizzato nel 1972 per l'etichetta discografica GUMP, questo è un disco da collezione. I testi si basano sulla fiaba del violinista e i topi. Grande album psych folk, con qualche tocco prog freaky. Peccato che non ci sono informazioni su questo album.


    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐะ








    S.T. MikaelSt. MikaelPangolinThe Continental Soul SearchersiconanModrynPeter ScioniconanWORD OF LIFEÄlgarnas TrädgårdBo HanssonHandgjortArbete & FritidMecki Mark MenFläsket brinnerTrettioåriga KrigetTuridSamla Mammas MannaardyVattenSolar PlexusTräd, Gräs och StenarAsokaRabattLifeStenblommaUnderground FailureRåg I RyggenBättre LyssGudibrallanHarvesterBaby GrandmothersMats GlenngårdPärson SoundKebnakaise International HarvesterLevande LivetJimi HendrixPandora
  • La scena underground Japanese - ovvero: sviluppi della Psichedelia e del…

    Jul 16 2011, 10h46 por iconan



    Se l'esaustiva guida “Japrocksampler”, firmata nel 2007 da Julian Cope, aveva aperto la strada, almeno teorica, alla conoscenza dei capolavori del Jap Rock, mancava spesso in Europa, o sicuramente in Italia, la possibilità di confrontare le parole di Cope con l'ascolto dei dischi a cui si riferivano.



    In Giappone il rock psychedelico, introdotto principalmente dai gruppi britannici, ma diciamo tutta la musica rock in generale, provocó la creazione di un nuovo genere musicale a partire da esso, ma con alcune modifiche. Ebbe inizio con innumerevoli cover band che suonavano tutta la musica che arrivava dall'EUROPA e dagli USA, passando ogni novità straniera sotto la lente di ingrandimento del loro esclusivo filtro nazionale, generando risultati molte volte superiori a quelli che li avevano ispirati in partenza.



    Durante gli anni Settanta cominciarono ad apparire i primi artisti più autoctoni, che prelevavano lo stile dei gruppi rock stranieri e lo adattavano alle proprie tradizioni. Apparvero i primi gruppi giapponesi del genere rock progressivo. Alcuni gruppi come After Dinner e Cosmos Factory ebbero successo con questo genere di musica.



    In nessun posto al mondo come in Giappone il progressive si contamina con la psichedelia, l’avanguardia, l’heavy rock, il blues creando una musica nello stesso tempo originale nella sua derivatività anche più estrema. La tendenza innata nel prog-psych giapponese alla sperimentazione si fonde qui con la capacità di attingere al bacino del blues.



    Distorsioni e stravolgimenti in chiave rock-psichedelica di blues acidi e primitivi, guidati dall'abbondante e non celato uso di droghe, accompagnano testi deliranti, a tratti macabri. “ Sono Rifiuti Solidi Urbani, cantori di universi degradati in metropoli dal cielo plumbeo dove i raggi del sole non riescono ad entrare.
    Musica come frullato di brandelli di suono presi qua e là, testimonianze archeologiche del modo di vivere contemporaneo, viaggio in futuri possibili, un walzer che brinda all'apocalisse”. Un mix dall'impatto forte e straniante in cui, però, non si può fare a meno di riconoscere la potente onda artistica e creativa.




    Il risultato è una magia che combina esultanza regale e barbarie sfrenata, come ebbe a dire il saggio JULIAN COPE, di una completezza musicale sufficiente per rendere superflua l'aggiunta di qualsiasi altra cosa. E a proposito dei FLOWER TRAVELLIN' BAND e del loro immenso capolavoro SATORI dice sempre il buon J. Cope : " Fa talmente storia a sè che, se esistesse un termine di paragone, non è ancora stato registrato. "



    " La buona musica devi trovartela usando i tuoi piedi, le tue mani, i tuoi occhi e le tue orecchie! Questo è il modo migliore! La conoscenza senza esperienza è inutile."



    questa è la mia Playlist :

    1) - Flower Travellin' Band - Satori (1971)



    [ I Flower Travellin' Band sorgono sulle ceneri dei FLOWERS. La formazione era : Akira ‘Joe’ Yamanaka [vocals; ex-491], Hideki Ishema [guitar; ex-Beavers, Flowers], Jun Kosuki [bass], and Joji ‘George’ Wada [drums; ex-Flowers], Nobuhiko Shinohara – [Keyboards], autori del celebre “Challenge”, il secondo album “Satori” è considerato un capolavoro di heavy psyc/prog con pochi rivali nel mondo con la sua aria “proto-stoner” e certe derivazioni sabbathiane lo elevano ai massimi vertici.]

    2) - Far Out - Far Out (a.k.a. Nihonjin) (1973)



    [ I Far Out (poi Far East Family Band e Chronicle) Piuttosto leggendario questo gruppo psichedelico progressive formato da Fumio Miyashita [Moog, chitarra acustica, armonica, voce; ex Glories], con Eiichi Sayu [chitarra, Hammond, ex-Brain Police, Dew ], Kei Ishikawa [basso, sitar elettrico, voce , ex-Fujio Dynamite ] e Manami Arai [batteria], creatori di un album omonimo influenzato dai Floyd periodo Saucerful/Ummagumma.]

    3) - Far East Family Band - Parallel world (1976)



    [ Il gruppo guidato da Fumio Miyashita si trasforma in Far East Family Band.
    Il terzo “Parallel world” forse il disco più krauto mai prodotto fuori dalla Germania, due facciate di space rock meditativo straordinario, unico nel panorama nipponico. Prodotto sempre da Schulze, sembra di ascoltare gli Ash Ra Tempel e i Tangerine Dream.]


    4) - Les Rallizes DéNudés - Heavier Than A Death In The Family (Live '73 - '77)



    [ Il sound di Les Rallizes DéNudés, caratterizzato da cupe distorsioni chitarristiche supportate da giri di basso ipnotici e ricorrenti, è una torbida interpretazione del garage più claustrofobico e violento.]

    5) - Michinori Yamamoto - Hohoemi (1975)



    [Michinori Yamamoto è un musicista oscuro e poco conosciuto, ha pubblicato questo disco uscito in poche copie nel 1975. Questo è un grande album di morbida psichedelia, vagamente hippie orientale. Acid-folk progressivo dal valore immenso, di livello stellare, con alcuni brani caratterizzati dalla band di Mizutani (1948), con la chitarra, in primo piano, di Kimio in forma spaziale e magnetica. I musicisti di questo disco sono: Yamamoto Michinori, Kurihara Masao, Kimio Mizutani, Shibui Hiroshi. ]

    6) - J.A. Seazer - Kokkyou Junreika (1973)



    [ Descrivere la sua musica è problematico visto l’eclettismo del personaggio; tradizione giapponese, rock psichedelico, heavy rock. ]

    7) - Fumanzoku - Fumanzoku (1974)



    [ Questo è un gruppo molto oscuro è hanno registrato questo solo album nel 1974, stampato in forma privata, veniva venduto hai concerti della band. è un album pieno di rock psichedelico. Line Up: Yukio Ohmae: basso elettrico, voce - Kohzoh Nitta: chitarra elettrica - Rumi Maruyama (femmina): pianoforte elettrico - Kenji Utsumi: chitarra fender, chitarra elettrica, choru, hiromitsu - Shintani: batteria - Hiroya Numazu: Chitarra elettrica ]

    8) - Cosmos Factory - An Old Castle Of Transylvania ( 1973)



    [ I Cosmos Factory sono tra i migliori esponenti del rock sinfonico con all’attivo quattro album eccellenti. “An old castle of Transylvania” è un capolavoro di prog- rock spaziale con elementi psichedelici. ]

    9) - Hill Andon - Page One (1975)



    [ Hill Andon è un oscuro leggendario gruppo giapponese e hanno registrato un solo disco nel 1975. Questo è un album di folk-psych con qualche bel assolo di chitarra fuzz in quasi tutti i brani, e l'atmosfera che si respira non è male. L'incubo acido è veramente cominciato. Musicians: Kazunori Ieda, Hidehiko Shimamura, Kouichi Miyama, Takeshi Yabe, Masaaki Iwai. ]

    10) - Azzy Fly - Azzy Fly (1976 )



    [ Si tratta di un misterioso mega raro album psych, prog. Un tappeto di tastiere, sitar e chitarre elettriche acide precorrono tutto il disco. ]

    11) - People - Ceremony - Buddha Meet Rock (1971)



    [ People è un altro progetto a cui partecipa il chitarrista Kimio Mizutani, riuscitissimo esempio di fusione tra spiritualità buddhista, psichedelia e progressive rock con risultati vicini a certe cose di Stomu Yamash’ta. ]

    12) - Samurai - Samurai (1970)



    [ Samurai, gruppo giapponese con vocalist britannico (Mike Curtis), pubblicano due eccellenti quanto eclettici lavori, l’omonimo “Samurai” del 70 e il successivo “Kappa” del 71 un piccolo classico hard/prog. Formazione: - Miki Curtis: Voce, Flauto, - Joe Dunnet: Chitarra,- Yamauchi Tetsuo: Bass, - Harada Yuji: Drums,- John Redfern: Organo,- Hiro Izumi: Chitarra, Koto,- Mike Walker: Voce, Pianoforte,- Graham Smith: Harmonica.]

    13) - Taj Mahal Travellers - Live Stockholm (1971)



    [ Taj Mahal Travellers è il gruppo strumentale di Kosugi, tanto osannato dai critici ed accomunato ai vari Kluster, Tangerine Dream, primo Popol Vuh, molto legato alla tradizione giapponese. Musicisti: Ryo Loike / elettronica contrabbasso, suntool, harmonia e lamiera di ferro - Yukio Tsuchiya / vibrafono, suntool - Michihiro Kimura / chitarra elettrica e percussioni ]

    14) - The Apryl Fool - The Apryl Fool (1969)



    [ Gli Apryl Fool sono un gruppo hard rock psichedelico, influenzato dai gruppi della west coast californiana, con organo e chitarra solista in grande evidenza. Il tastierista Hiro Yanagida in seguito ha continuato con i Foodbrain e ha iniziato anche una carriera solista, Shigeru Suzuki, il batterista e il bassista Takashi Matsumoto e Haruomi Hosono, hanno continuato negli Happy End. ]

    15) - Blues Creation - Demon & Eleven Children (1971)



    [(poi semplicemente CREATION) guidati dal chitarrista Kazuo Takeda sono stati un’ottima heavy blues band il cui eccellente secondo album “Demon & Eleven Children” rimane ancora oggi un grande disco. Musicisti: Kazuo Takeda (chitarra, voce, arpa, tastiere, percussioni), Fumio Nunoya (voce), Yoshiyuki Noji (chitarra), Jun Shinozaki (basso), Mamoru Shimura (organo), Eiryu Koh (chitarra), Shinichi Tashiro (batteria), Hiromi Osawa (voce), Masashi Saeki (basso), Masayuki Higuchi (batteria, percussioni) ]

    16) - Speed, Glue & Shinky – Eve (1971)



    [ l'album segna il debutto del trio, un supergruppo creato dal produttore Ikuzo Orita con la partecipazione di Shinki Chin alla chitarra (già con Powerhouse e Foodbrain), Masayoshi Kabe al basso (ex Golden Cup) e Joey Smith alla batteria e voce (ex Zero History). Si tratta di heavy blues rock psichedelico. ]

    17) - Love Live Life + One - Love Will Make A Better You (1971)



    [ Questo è un supergruppo con i soliti Yanagida e Mizutani che in un paio di giorni registrarono “Love will make a better you” intriso di hard-psych e free-jazz acido. Musicisti: Drums - C. Kawachi, Basso elettrico - M. Terakawa, Chitarra elettrica - K. Mizutani, T. Naoi, Flauto, Sassofono [Soprano] - T. Yokota, Percussioni - N. Kawahara, Pianoforte, Organo [Hammond] - H. Yanagida, Sassofono, Flauto, - K. Ichihara, Vocals - A. Fusé. ]

    18) - Takehisa Kosugi - Catch Wave (1975)



    [ Ex Taj Mahal Travellers. Takehisa Kosugi è senza dubbio una delle figure più importanti e influenti dell'avanguardia musicale giapponese. Edizione limitata a 300 copie. ]

    19) - Magical Power Mako - Magical Power Mako (1974)



    [ Magical Power Mako, moniker del precocissimo genio Makoto Kurita che partorisce tra il 1973 e il '77 tre album assolutamente imperdibili “Magical Power Mako” , “Super record” e “Jump”, tra rock psichedelico alla Faust, avanguardia, folk e musica giapponese tradizionale. ]

    20) - Too Much - Too Much (1971)



    [ Il loro omonimo album del '71 è assolutamente un must e il brano di apertura " Grease It Out " un classico del genere. Musicisti: Juni Lush - (voce), Tstomu Ogawa, aka Junio Nakahara - (chitarra), Masayuki Aoki -(basso), Hideya / Shuye Kobayashi-(batteria). ]

    21) - Gedo – Gedo (1974)



    [ Il gruppo era un trio nella più classica delle formazioni, con Hideto Kanoh alla chitarra e voce, Masayuki Aoki al basso e Ryoichi Nakano alla batteria. In bilico tra i Pink Fairies e gli Stooges, la band si conquistò un buon seguito in Giappone, specialmente nella scena dei bikers. ]


    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ

    Cosa succede se un giapponese nichilista, sociopatico e radicale si innamora del feedback e delle chitarre distorte e rumorose dei Velvet Underground ?





    Flower Travellin' BandSpeed, Glue & ShinkiThe JacksFar East Family BandKuni Kawachi & Flower Travellin' BandYuya Uchida & the FlowersMagical Power MakoFar Out (Japan)Far OutBlues CreationApryl FoolJ.A. SeazerThe Helpful SoulPeopleSatoriiconanGedoToo MuchMagical Power MakoTakehisa KosugiLove Live Life + OneSpeed, Glue & ShinkyBlues CreationTHE APRYL FOOLTaj Mahal TravellersSamuraiPeopleAzzy FlyHill AndonCosmos FactoryFumanzokuJ.A. SeazerMichinori YamamotoLes Rallizes DénudésFar East Family BandFar OutFlower Travellin' Band
  • The Paisley Underground: or The days of wine and roses.

    Jul 30 2012, 17h50 por iconan



    Thirty years ago, in the fall of 1982, he appeared in stores a essential disk, entitled extraordinarily evocative: The Days of Wine and Roses. It was the debut of a band called Dream Syndicate, and was the first chapter of a short novel called Paisley Underground. The term "Paisley Underground" refers to a set of band, active in Los Angeles in the early eighties, devoted to a recovery and re-enactment of the psychedelic sound of the sixties. It is not simply just bring back the clock: the punk was not passed in vain, but he left an indelible mark on an instrumental approach that stands out for incisiveness and lack of frills. The purpose of this article, therefore, is to provide a quick overview of formations and records most significant of this short season, which chronologically to sum up the history of Paisley, you can take as a starting point the period from 1982 (year the first release of Dream Syndicate "The days of wine and roses") to 1987 (year of release of "Happy Nightmare Baby" Opal). It is in these five years, in fact, that the bands the scene Paisley make their debut, grow and eventually exhaust their course, due to splits and dissolutions, or even for evolution of sound that moves away from psychedelia, often landing to a rock more linked to the roots American of folk and of country. Everything was different. Not necessarily better. Just different.

    Here is my PLAYLIST.

    1) The Dream Syndicate "The days of wine and roses" 1982



    (This is their masterpiece, even if "Medicine Show" in 1984 and "livee at the Raji's" of 1989 are other jewels that not to be ignored)

    Original lineup:
    Steve Wynn - guitar and vocals
    - Karl Precoda - guitar
    - Kendra Smith - bass and vocals
    - Dennis Duck - drums


    2) LONG RYDERS "State of our union" 1985



    (powerful country rock between Gram Parsons and Buffalo Springfields of "Mr. Soul")

    Original lineup:
    Sid Griffin - vocals, guitar
    - Stephen McCarthy - guitar, mandolin, banjo
    - Tom Stevens - bass
    - Greg Sowders - drums
    - Des Brewer - bass


    3) GREEN ON RED "Gravity talks" 1983



    (With the Doors in the heart, a little of the early 70's Stones, a bit of Neil Young, and a bit of desert. From listening to the equally valid "Gas food lodging" of 1985)

    Original lineup:
    Dan Stuart - vocals/guitar
    - Jack Waterson - bass
    - Van Christian - drums
    - Chris Cacavas - organ
    - Chuck Prophet - guitar


    4) RAIN PARADE "Emergency third rail power trip" 1983



    (Excellent, dreamy, psychedelic, often contaminated of new wave sounds )

    Original lineup:
    David Roback - lead guitar, vocals
    - Matt Piucci - guitar, vocals
    - Will Glenn - keyboards and violin
    - Steven Roback - bass, vocals
    - Eddie Kalwa - drums
    - Mark Marcum - guitar, vocals
    - John Thoman - guitar, vocals


    5) OPAL - Happy nightmare baby 1987




    (Gem of infinite value between blues, Doors, Velvet, psychedelia. Excellence pure)

    Original lineup:
    David Roback - guitar
    - Kendra Smith - vocals, bass
    - Keith Mitchell - drums
    - Juan Gómez - bass
    - Suki Ewers - organ, vocals


    6) The THREE O CLOCK "Baroque hoedown" 1982



    (Ep of 1982 for the "inventors" of the scene Paisley. Between the 60's pop style Monkees, Beatles and early Who. Music clean and naive but beautiful)

    Original lineup:
    Michael Quercio - Vocals, Bass
    - Louis Gutierrez - Guitar, Vocals
    - Mickey Mariano - Keyboards, Vocals
    - Danny Benair - Drums

    7) TRUE WEST "Hollywood holyday" 1983



    (Bruised but psychedelic, very west coast and close to the sound of REM.)

    Original lineup:
    Gavin Blair - Singer
    - Richard McGrath - lead Guitar
    - Russ Tolman - lead Guitar
    - Kevin Staydohar - Bass
    - Joe Becker - Drums

    8) The neats - The neats 1983



    The 1981-84 period is important, as far as the Neats. Instrumentally, they're one of the most interesting combos around these days. They play Voxx equipment almost exclusively and have a terrific '60s American psychedelic sound.

    Original lineup:
    Eric Martin – Guitar, Harmonica, Vocals
    - Phil Caruso – Guitar, Vocals
    - Jerry Channell – Bass, Vox Organ, Vocals
    - Jay Parham – Bass, Vocals
    - David Lee – Bass, guitar
    - Terry Hanley – Drums

    9) Thin White Rope - Exploring the Axis 1985



    Their musical style mixes the psychedelia, country and blues. Were included in the Paisley Underground music scene. The voice vibrated and troubled of Kyser is an expression of existential anxiety. Thin White Rope is a metaphor used by the writer W. S. Burroughs to define the male seminal fluid.

    Original lineup:
    Guy Kyser - vocals, guitar
    - Roger Kunkel - guitar
    - Joseph Becker - drums
    - Stephen Tesluk - Bass, vocals, guitar

    10) AA.VV. - Rainy day 1984




    "Rainy Day" 1984 (Members of the Rain Parade, Three O Clock, Bangles and Dream Syndicate grappling with covers of classic Hendrix, The Who, Dylan, Big Star. the poster of the Paisley Underground).

    11) The Bangles - All Over the Place 1984



    (lovely jingle jangle pop sound, debtor the Go Go's, but especially the traditional 60's pop)

    Original lineup:
    Susanna Hoffs - vocals, guitar
    - Vicki Peterson - guitar, vocals, bass
    - Debbi Peterson - drums, vocals, bass
    - Annette Zilinskas - bass, vocals
    - Michael Steele - bass, guitar, vocals

    12) The Leaving Trains - Well Down Blue Highway 1984



    The Leaving Trains were founded in 1980 by James Moreland, a frontman who became known for his chaotic performances and penchant for cross-dressing.
    They played locally for three years before releasing their first album.

    Original lineup:
    James Moreland - vocals
    - Manfred Hofer - guitar
    - Tom Hofer - bass
    - Sylvia Juncosa - keyboards
    - Hillary Laddin - drums

    13) Naked Prey - Under the Blue Marlin 1986



    They were formed in Tucson, Arizona in 1982 from the initiative of Van Christian, drummer of Green on Red, and David Seeger a member of Giant Sandworms, later became Giant Sand.

    Original lineup:
    Van Christian - Vocals and guitar
    - David Seger - Guitar and vocals
    - Richard Baden - Bass, vocals
    - Tommy Larkins - Drums

    14) THE UNCLAIMED – "Primordial OOZE Flavored" 1983




    Sheldon "Shelley" Ganz is the theoretician of the neo-garage scene of the early eighties. A monaco Buddhist who stay at home watching old movies, listening to Lps of the Music Machine. For him there is no other music possible.

    Original lineup:
    Shelley Ganz - Lead Vocals, Guitar
    - Matthew Roberts - drums
    - Ray Flores IV - Sitar, Bass
    - Richard Coffee - Guitar, Organ

    15) The Last - Painting Smiles on a Dead Man 1985




    The Last is a Los Angeles-based power pop band formed in the 1970s around three brothers: Joe (guitar, vocals), Mike (vocals), and David Nolte (bass guitar).

    16) The Plimsouls - Everywhere at Once 1983




    The band achieved national popularity in 1983 when the single release "A Million Miles Away" was included on Valley Girl's motion picture soundtrack and became a minor hit.

    Original lineup:
    Peter Case - Guitar, Songwriter
    - Eddie Muñoz - Guitar
    - Dave Pahoa - Bass
    - Louie Ramírez - Drums

    17) The Pandoras - It's About Time 1984




    The Pandoras were an all-female rock and roll band from Los Angeles, who found a following in the Hollywood "Paisley Underground" scene and later adapted a more contemporary Sunset Boulevard, hard rock look and sound.

    Original lineup:
    Paula Pierce - Guitar, Vocals
    - Deborah Mendoza aka. Mende - Bass
    - Gwynne Kelly - keyboards
    - Casey Gomez - Drums

    18) Danny & Dusty - Lost Weekend 1985



    It is formed by Steve Wynn "Dusty" and Dan Stuart "Danny" leader of the Green on Red. The first album, Lost Weekend, was recorded in a weekend and was attended by Sid Griffin, Stephen McCarthy and Tom Stevens of the Long Ryders.

    19) Mazzy Star - She Hangs Brightly 1990



    Mazzy Star is an American alternative rock band formed in Santa Monica, California, in 1989 from the group Opal. David Roback, continued experience in Mazzy Star, a combo of seven elements among which the singer Hope Sandoval. David Roback, one of the great teachers psychedelic accompaniment.

    Original lineup:
    Hope Sandoval - voce, armonica
    - David Roback - chitarra
    - Jill Emery - basso
    - Keith Mitchell - batteria
    - Suki Ewers - tastiere, chitarra, basso
    - William Cooper - tastiere, violino


    NB. all news and information I had them by original disks in my possession.

    - -.-.-.-. om hari om ..... ॐ


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  • Experimental Evening V

    Mai 8 2012, 16h50 por thepostrockde

    Bevor die Sonne ganz durch die Wolkendecke bricht und Sommerlaune verbreitet, möchten wir euch einen Konzertabend präsentieren, der euch in düstere und melancholische Klangwelten entführt, die unter die Haut gehen. Der “Experimental Evening V” konzentriert sich diesmal ganz auf den europäischen Kontinent und zieht einen Bogen von England über Deutschland bis in die Schweiz, denn am 26. Mai erwarten euch Sum Of R aus der Schweiz, Simon Scott aus England und [ B O L T ] aus Deutschland in der Christuskirche Bochum.

    last.fm event: Experimental Evening V

    facebook event: https://www.facebook.com/events/431693580174698/

    26. Mai 2012
    Christuskirche Bochum
    Einlass: 19:00 Uhr
    Beginn: 20:00 Uhr
    Tickets: http://www.christuskirche-bochum.de/tickets/

    download sampler: http://soundcloud.com/thepostrock-de/experimental-evening-v-sampler

    weitere Infos: thepostrock.de